skip to Main Content

Libia, se l’incontro Haftar-Macron fallirà si rischia un bagno di sangue

Libia, Se L’incontro Haftar-Macron Fallirà Si Rischia Un Bagno Di Sangue

Le truppe del GNA ricevono armi, mezzi e munizioni avanzate dalla Turchia. Sarraj è pronto a un massiccio contrattacco su quelle di Haftar a sud di Tripoli. Ma anche l’LNA ottiene nuovi assetti

La crisi in Libia rischia di acuirsi nelle prossime ore, se l’incontro tra Khalifa Haftar e il presidente francese Emmanuel Macron non porterà i suoi frutti. Cioè l’adesione del Generale alla tregua immediata e incondizionata, chiesta dalla comunità internazionale. Le forze di Fayez Sarraj nelle scorse ore hanno ricevuto nuove armi e mezzi dalla Turchia. Lo rivelano fonti locali, confermando che la nave Amazon Giurgiulesti (battente bandiera moldava) è salpata dal porto di Samsun ed è arrivata nel fine settimana in quello di Tripoli. All’interno erano stoccati nuovi tipi di armamenti, munizioni e veicoli corazzati, consegnati alle truppe del GNA che, di conseguenza, sono pronte a un massiccio contrattacco sul terreno contro l’LNA. Ma anche le milizie di Bengasi hanno ricevuto rinforzi e mezzi e si preparano ad aumentare il pressing. Soprattutto nella zona dell’aeroporto internazionale e ad Ain Zara.

Se fallirà l’incontro Macron-Haftar si rischia un bagno di sangue in Libia. La guerra civile da “di posizione” diventerà violenta. Intanto, Isis continua a spingersi verso la costa. Nuovo attacco alle forze del Generale vicino Zillah

Gli esperti temono, quindi, che in Libia ci possa essere un bagno di sangue se Haftar e Sarraj non si fermeranno in tempo. Ciò in quanto la guerra civile, dopo la spinta iniziale, era divenuta soprattutto di “posizione”. Con raid aerei, ma relativa attività sul terreno. Invece, grazie ai nuovi assetti ricevuti, sia le forze del GNA sia quelle dell’LNA sono in grado oggi di assumere una postura più aggressiva e offensiva. Peraltro, sembra che Tripoli abbia ricevuto da Ankara forniture di missili anti-aereo Stinger e anti-carro, nonché numerosi droni. Più misteriose, invece, entità e tipologia dei rinforzi ricevuti dalle truppe del Generale. Intanto, Isis continua a spingersi verso nord. I miliziani dello Stato Islamico attaccato un check-point di Bengasi vicino Zillah, uccidendo tre soldati. Daesh, seguendo la mappa cronologica delle aggressioni, sta cercando di risalire fino alla costa, prendendo di mira le forze di Haftar.

Back To Top