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Libia, scoppia il caos a sud di Tripoli: milizie contro i militari

Libia, Scoppia Il Caos A Sud Di Tripoli: Milizie Contro I Militari

Le Brigate Rivoluzionarie di Nawasi e di Tripoli si stanno scontrando contro i militari a sud della capitale libica. Sembra che la causa siano provvedimenti del GNA contro alcuni leader dei miliziani, accusati di trafficare droga

Ribellione interna tra le forze militari in Libia, sfociata in battaglie a Tripoli. Nella capitale del paese nord africano sono in corso scontri armati nella zona meridionale. In particolare a Khalit Al-Furjan, Salahuddin, Wadi Al-Rabee e Qasar Benghashir. Il Consiglio Presidenziale (CP) del GNA ha condannato l’accaduto, definendo “gruppi criminali e fuorilegge” chi ha lanciato l’attacco. Inoltre, è stato ordinato al ministero dell’Interno di fermare immediatamente i rivoltosi, ma non è stata fornita alcuna spiegazione ufficiale circa l’accaduto. Sembra, comunque, che dietro all’offensiva improvvisa ci siano le Brigate Rivoluzionarie di Nawasi e di Tripoli. Queste avrebbero cominciato ad attaccare su ordine dei loro comandanti, che avrebbero subito procedimenti di vario tipo in quanto accusati di trafficare droga. Intanto, la battaglia ha già causato la morte e il ferimento di numerosi civili.

La Libia con l’avvicinarsi delle elezioni è sempre più una polveriera e la situazione potrebbe peggiorare. La stessa missione ONU UNSMIL è preoccupata

Quanto sta accadendo in Libia conferma che nel paese nord africano l’aria è sempre più tesa con l’avvicinarsi delle elezioni di dicembre. Tutti i gruppi politici e militari temono di essere “tagliati fuori” o di venire ridimensionati a vantaggio dei competitors. Da qui, ogni azione del GNA per dare una stretta su sicurezza e lotta alla criminalità viene vista come un attacco diretto. E puntualmente c’è una risposta di tipo armato. Peraltro, la situazione a Tripoli e in tutta la nazione rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi. Ciò in quanto con l’avvicinarsi del voto crescerà il nervosismo in tutte le fazioni. Non saranno nemmeno esclusi scontri anche all’interno delle stesse compagini per guadagnare peso e utilità. Come confermano le recenti parole della missione ONU nel paese (UNSMIL), che ha condannato la violenza, le intimidazioni e l’ostruzione al lavoro delle istituzioni sovrane da parte delle milizie para-militari.

Photo Credits: NASA

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