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Libia, Sarraj si prepara ad attaccare Haftar a Qasr Ben Ghashir

Libia, Sarraj Si Prepara Ad Attaccare Haftar A Qasr Ben Ghashir

Le forze del GNA conquistano Al Kazyma e avanzano verso Qasr Ben Ghashir. Prendere il quartier generale avanzato dell’LNA è propedeutico per arrivare a Tarhuna. Intanto, Haftar rafforza le difese tra Bani Walid e Jufra

Le forze del GNA avanzano ancora a sud di Tripoli, conquistando anche Al Kazyma. Obiettivo: lanciare una violenta offensiva contro l’aeroporto internazionale e Qasr Ben Ghashir, quartier generale avanzato della prima di Khalifa Haftar. I soldati di Fayez Sarraj, infatti, sanno che prenderlo è propedeutico per poi lanciare l’attacco a Tarhuna, ultima roccaforte dell’LNA nell’ovest della Libia. Intanto, ancora non ci sono tracce dell’annunciata campagna aerea del Generale. Nei giorni scorsi ci sono stati alcuni raid verso Gharyan, Mitiga e la capitale ma gli strike non hanno avuto grande seguito. L’intento, con ogni probabilità era rallentare il nemico per permettere agli uomini di Bengasi di ritirarsi più a sud in sicurezza e creare nuove linee di difesa tra Bani Walid e Jufra. L’uomo forte della Cirenaica, infatti, sa che (almeno in queste condizioni) non può più prendere Tripoli. Deve, però, evitare che il nemico prenda di mira la Mezzaluna Petrolifera.

E se i recenti spostamenti dei contractors della Wagner a Jufra e l’arrivo dei caccia russi fossero parte di un accordo per la spartizione della Libia?

Con questo scenario si potrebbero spiegare la recente consegna ad Haftar dei caccia russi e il trasferimento dei contractors della Wagner da sud di Tripoli a Jufra. Questi assetti, più che per lanciare e dirigere la campagna aerea contro Sarraj, potrebbero essere invece usati per difendere l’LNA ed evitare che le forze del GNA tantino di avanzare verso est. Una sorta di deterrente, forse legato a un accordo tra Mosca e la Turchia, i partner principali dei due attori locali, per la divisione della Libia. A sostegno di questa tesi ci sono anche le timide reazioni di Bengasi per contrastare l’incedere dei militari di Sarraj. Formalmente, comunque, non ci sono conferme ufficiali. Se così fosse, però, rimane un’altra incognita: quale sarà il futuro di Sirte? Verrà permesso ai soldati occidentali di avanzare da Abu Grein e riprenderla?

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