skip to Main Content

Libia, Sarraj si mette di traverso sulle iniziative ONU e UE

Libia, Sarraj Si Mette Di Traverso Sulle Iniziative ONU E UE

Sarraj si mette di traverso sulle iniziative ONU e UE in relazione alla crisi in Libia. Tripoli boicotta i negoziati GNA-LNA a Ginevra fino a quando la comunità internazionale non fermerà le violazioni della tregua di Haftar

Il governo di Fayez Sarraj si è messo improvvisamente di traverso sulle iniziative ONU e UE sulla Libia. Il Consiglio Presidenziale (PC) ha annunciato che boicotterà i negoziati a Ginevra tra GNA-LNA e comitato militare dei P5+5, i quali riprenderanno il 26 febbraio, fino a quando non verranno prese misure concrete contro le violazioni della tregua da parte di Khalifa Haftar. II PC rende noto che “non ci sono punti di negoziazione in assenza di un cessate il fuoco, del ritorno degli sfollati e delle garanzie per la sicurezza della capitale e delle altre città”. Inoltre, le violazioni commesse dal Generale “richiedono mandati di arresto e procedure di habeas corpus a livello interno e internazionale”. Tripoli, quindi, per sedersi al tavolo nuovamente richiede che la comunità internazionale intervenga e che lo faccia in maniera incisiva.

Per il GNA, inoltre, la missione e il piano d’azione UE per il monitoraggio dell’embargo sulla vendita di armi sono inutili così come sono stati concepiti. Soprattutto alle frontiere aero-navali orientali. Intanto, Haftar vola a Mosca e i capi tribù si incontrano a Tarhuna

Inoltre, il ministero degli Esteri del GNA afferma che il piano d’azione UE per il monitoraggio dell’embargo, così come è stato concepito, fallirà. Soprattutto alle frontiere aeree e terrestri orientali del paese. Il riferimento è alla neo-annunciata missione militare aero-navale per contrastate il traffico illegale di armi in Libia. Il governo di Sarraj è convinto, infatti, che Haftar non permetterà mai agli “stranieri” di contrastare i suoi affari, soprattutto nel territorio del paese africano. La forza europea potrà operare in mare, ma con scarsi risultati. Ciò in quanto la quasi totalità dei rifornimenti all’LNA arrivano per via aerea o terrestre, passando dall’Egitto. Di conseguenza, per avere efficacia, questa dovrebbe istituire controlli presso gli aeroporti dell’Est della nazione e al confine. Ipotesi al momento impossibile. Intanto, il Generale è volato in Russia mentre a Tarhuna si sono riuniti i capi tribali di tutto lo Stato per discutere della crisi.

Nel frattempo, l’LNA ha attaccato duramente il porto di Tripoli. Non è chiaro, però, quale sia stato l’obiettivo. Di certo c’è, invece, che il bombardamento getta altra benzina sul fuoco della crisi economica in Libia

Nel frattempo, Haftar lancia un attacco senza precedenti contro Sarraj. Assetti dell’LNA hanno colpito il porto di Tripoli danneggiandolo e obbligando le navi ancorate ad allontanarsi senza scaricare il carico. Da Bengasi, però, arrivano versioni discordanti sull’obiettivo del bombardamento. La sala operativa fa sapere che è stato preso di mira un deposito di armi e munizioni. Il capo del dipartimento Motivazionale delle truppe dell’Est, Khalid Al-Mahjoub, invece ha affermato che è stata distrutta una nave turca che trasportava equipaggiamenti militari e rifornimenti per le forze del GNA. Di fatto, l’accaduto getta altra benzina sul fuoco della crisi economica in Libia, che peggiora di giorno in giorno e che presto potrebbe causare una reazione scomposta e violenta della popolazione, difficilmente controllabile e dagli esiti incerti.

Back To Top