Libia, Sarraj serra i ranghi con HSC e HoR per risolvere la crisi nel sud

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Sarraj lavora bipartisan con Alto Consiglio di Stato (HSC) di Tripoli e Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk per sviluppare al più presto un piano di salvataggio del sud

In Libia il premier del GNA, Fayez Sarraj, sta spingendo per trovare rapidamente una soluzione alla crisi nel sud del paese. Il capo del Consiglio presidenziale (PC) in quattro giorni ha organizzato almeno due incontri bipartisan con i vertici delle istituzioni di Tripoli e di Tobruk. Obiettivo: sviluppare al più presto un piano di salvataggio congiunto per la regione, dove regnano insicurezza e illegalità diffusa e dove c’è una cronica mancanza di servizi. Ai colloqui hanno partecipato il membro del PC, Ahmed Hamza; il primo vice capo del Consiglio Superiore di Stato (HCS), Naji Mukhtar, nonché i membri della Camera dei rappresentanti (HoR), Abu Salah Shalabi e Mohammed Adam. Lo scorso lunedì, Sarraj ha deliberato lo stanziamento di 100 milioni di dinari per risolvere i problemi dell’area. I fondi, però, dovranno essere impiegati nell’ambito di una strategia, allo studio in questi giorni.

Il capo del GNA è in netto svantaggio rispetto ad Haftar, che ha già lanciato l’operazione Murzuq Basin contro criminali e terrorismo. Sarraj rischia ripercussioni in caso di un’offensiva del Generale a Tripoli e alle prossime elezioni

Sarraj e il GNA devono necessariamente risolvere la questione del Sud molto velocemente. Ciò, in quanto il suo competitor, il generale Khalifa Haftar, ha già lanciato una missione militare nella zona: Murzuq basin. Le manovre puntano da una parte a eliminare terrorismo e criminalità nella regione. Dall’altra ad attivare azioni a sostegno della popolazione locale. Di conseguenza, l’uomo forte della Cirenaica è in forte vantaggio sul capo del PC, il cui governo ancora non si è mosso in termini pratici. Ciò rischia di avere pesanti ripercussioni su due livelli. Il primo è quello della posizione da parte degli abitanti del Sud verso un possibile attacco militare di Haftar per prendere il controllo di Tripoli. Il secondo è quello del sostegno per uno o l’altro candidato in occasioni delle prossime elezioni in Libia, che si dovrebbero tenere secondo le speranze ONU a giugno del 2019.