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Libia, Sarraj scarica Jodran ma lui avanza ancora nella Mezzaluna petrolifera

Libia, Sarraj Scarica Jodran Ma Lui Avanza Ancora Nella Mezzaluna Petrolifera

Il capo del GNA in Libia, Fayez Al-Sarraj, scarica Ibrahim Jodran, definendo la sua coalizione un “gruppo armato” e avvertendola delle conseguenze dell’offensiva

Il premier e capo del Governo di Accordo Nazionale (GNA) in Libia, Fayez Al-Sarraj prende le distanze da Ibrahim Jodran, il nuovo attore entrato a piè pari sullo scenario nazionale. Ciò, nonostante quest’ultimo abbia fatto sapere di supportare il GNA. Il capo del Consiglio Presidenziale (PC), ha infatti reso noto di non aver mai ordinato operazioni militari della Mezzaluna petrolifera. Inoltre, Sarraj ha condannato l’operazione militare che da circa due giorni la coalizione di Jodran sta portando avanti contro le forze del generale Khalifa Haftar nelle zone di Sidra (Es Sider) e Ras Lanuf. A proposito ha definito le sue truppe come un “gruppo armato” e ha sottolineato che un’azione di questo tipo potrebbe portare la nazione nord africana a una guerra civile. “Mettiamo in guardia tutti coloro che sono coinvolti nell’attacco nella Mezzaluna petrolifera – ha detto – circa le dure conseguenze a cui vanno incontro”.

La NOC evacua lo staff da Sidra e Ras Lanuf nella Mezzaluna petrolifera, chiedendo che i responsabili degli attacchi siano portati davanti alla giustizia

Intanto, la National Oil Corporation (NOC) della Libia ha annunciato di aver evacuato il suo staff dai due terminal petroliferi di Ras Lanuf e Sidra per motivi di sicurezza. La compagnia teme che l’offensiva della coalizione di Jodran contro Haftar nella Mezzaluna petrolifera possa mettere a rischio l’incolumità dei dipendenti. “Chiediamo che vengano portati davanti alla giustizia tutti i soggetti e i gruppi che stanno cercando di prendere il controllo delle strutture petrolifere e che bloccano la produzione di greggio, usando così il NOC per raggiungere obiettivi personali”, si legge in una nota della Corporation. Questa stima anche che solo giovedì si siano persi oltre 240 barili di greggio a seguito degli scontri nella zona. Inoltre, viene vietato l’accesso al porto di Sidra alle navi che devono caricare l’oro nero.

La coalizione dell’ex comandante della PFG avanza e sembra che abbia preso il controllo di Sidra e Ras Lanuf. Haftar per ora ha poca libertà di reazione

Nel frattempo, però, non sembra che la nuova coalizione sia intenzionata a fermarsi. Soprattutto a seguito dei risultati ottenuti finora, nonostante i raid aerei dei caccia di Haftar. Ibrahim Jodran, infatti, rispetto all’uomo forte della Cirenaica ha un vantaggio: è stato a capo della Guarda delle Strutture Petrolifere (PFG). Quindi, conosce molto bene quelle nella Mezzaluna petrolifera, nonché le aree circostanti, con le loro vulnerabilità e i punti di forza. Come li conoscono le tribù che fanno parte della sua coalizione. Il Generale, peraltro, è impegnato anche a Derna. Perciò non può distrarre per il momento più di tante unità. Di conseguenza, la sua capacità offensiva-difensiva nell’area è limitata. Tanto che nelle ultime ore sembra che forze dell’ex PFG abbiano preso il controllo sia di Sidra sia di Ras Lanuf. Sulla notizia, però, non ci sono al momento conferme ufficiali.

Chi sono e cosa vogliono Ibrahim Jodran e la sua coalizione

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