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Libia, Sarraj reagisce all’offensiva di Haftar con i militari e la diplomazia

Libia, Sarraj Reagisce All’offensiva Di Haftar Con I Militari E La Diplomazia

Le forze del GNA reagiscono all’offensiva a tappeto di Haftar, mantenendo il controllo di tutti i capisaldi e avanzano ad Ain Zara e Khalit Al-Furjan. L’LNA è obbligato a ripiegare più a sud di Tripoli

Le forze del GNA reagiscono all’offensiva aerea a tappeto di Khalifa Haftar, avanzando a sud di Tripoli. Nonostante i raid dell’LNA e gli assalti sul terreno, i soldati di Fayez Sarraj sono riusciti a mantenere il controllo completo tra Aziziyah e Sabea. Tanto che le truppe del Generale sono state costrette a ripiegare più a sud nella Libia, lasciando sul terreno diversi mezzi e uomini. Le forze regolari, infatti, hanno catturato nove uomini di Bengasi. Parallelamente, l’aeronautica di Tripoli ha bombardato postazioni dell’uomo forte della Cirenaica ad Al-Tawaisha e Al-Saediya per fermare l’avanzata del nemico. Infine, hanno lanciato attacchi contro i miliziani dell’Est ad Ain Zara e Khalit Al-Furjan, conquistando nuove posizioni. Nell’area, comunque, sono ancora in corso alcuni scontri. Si combatte anche a Qasr Ben Ghashir, dove è in corso un’offensiva del GNA.

Intanto, Sarraj chiede nuovamente aiuto alla comunità internazionale e all’ONU: Sanzioni Haftar, in quanto colpisce sistematicamente obiettivi civili e inermi, violando tutte le leggi e convenzioni internazionali. Inoltre, il suo comportamento fornisce indebiti vantaggi a Isis 

Intanto, Sarraj parte all’attacco sul fronte diplomatico e chiede all’ONU che Haftar sia sanzionato. Ad accendere la miccia è stato l’ultimo raid, condannato anche da UNSMIL, dell’LNA sull’accademia equestre di Janzour a ovest di Tripoli. L’azione ha causato diversi feriti tra la popolazione, anche tra i bambini. Il GNA, comunque, non fa riferimento solo a questo episodio. Ma afferma che il Generale colpisce sistematicamente obiettivi civili. Ciò in violazione di tutte le leggi e convenzioni internazionali. Di conseguenza, si chiede un intervento della comunità internazionale, Nazioni Unite in primis. A sostegno della tesi, il GNA ricorda anche che le aggressioni di Haftar aiutano anche Isis a espandersi in Libia, grazie alla possibilità di muoversi liberamente all’interno del paese. 

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