skip to Main Content

Libia, Sarraj prepara la mobilitazione generale dell’Ovest contro Haftar

Il GNA di Sarraj prepara la mobilitazione generale contro Haftar. Tripoli, dopo aver ottenuto il sostegno delle città locali grazie alle loro chiamate alle armi, chiede ufficialmente aiuto alla Turchia in base alla nuova intesa

Il GNA di Fayez Sarraj prepara la mobilitazione generale contro l’offensiva di Khalifa Haftar a sud di Tripoli. Il governo libico, incassato il sostegno delle città della regione, pianifica un maxi contrattacco che prenderà di mira tutta la prima linea dell’LNA nella regione. Da Yarmouk e Ain Zara, fino ad Aziziyah e Al Urban, passando per Tarhuna e Wadi Rabia. Obiettivo: allargare la bolla di sicurezza attorno alla capitale, obbligando gli uomini del Generale a ripiegare verso sud -st. Ci sono segnali che l’operazione potrebbe cominciare a breve. Innanzitutto, le municipalità locali hanno messo a disposizione di Sarraj tutte le risorse disponibili con la chiamata alle armi. Inoltre, Ankara negli ultimi giorni ha inviato alle forze pro-GNA rifornimenti di armi, munizioni ed equipaggiamenti. Tripoli, infine, ha chiesto formalmente aiuto alla Turchia, in base all’accordo appena firmato. Pur se l’intesa deve essere ancora approvata in via definitiva da Ankara.

Sarraj esorta anche Italia, UK e Usa a fornire al governo sostegno logistico per contrastare l’offensiva dell’LNA a sud di Tripoli. Non è chiaro, invece, se e quale livello di assistenza Ankara fornirà al GNA

Non solo. Come riporta Libya Observer, il GNA di Sarraj ha anche chiesto sostegno logistico a Italia, Regno Unito e Usa. Il Consiglio Presidenziale di Tripoli, dopo aver ratificato le intese sulla Difesa e sicurezza con la Turchia, ha esortato i tre paesi a fornire assetti e sistemi per combattere l’offensiva di Haftar. Ciò in quanto è l’unica autorità ufficiale che può importare armi in base all’embargo ONU del 2011. Per quanto riguarda il nostro paese, lo Stesso Sarraj ha presentato la richiesta di aiuto al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel loro incontro delle scorse ore. Non è chiaro, invece, se e come si concretizzerà l’aiuto di Ankara al GNA, in quanto l’intesa deve essere ancora ratificata in via definitiva dal Parlamento turco. Inoltre, questa prevede diversi gradi di assistenza. Dall’invio di addestratori militari alla impiego di una Forza di Reazione Rapida (QRF) nel paese africano.

Back To Top