skip to Main Content

Libia, Sarraj potrebbe non fermarsi con la riconquista di Sirte

Sarraj potrebbe non fermare l’offensiva contro l’LNA con la riconquista di Sirte. Il ministro dell’Interno del GNA, Bashagha: Libereremo tutta la Libia da Haftar

Le forze di Fayez Sarraj potrebbero non fermarsi, una volta ripresa Sirte dall’LNA. Il ministro dell’Interno del GNA, Fathi Bashaga, ha infatti affermato a Bloomberg che che i soldati di Tripoli libereranno tutta la Libia dall’influsso del Generale. Comprese le città e i villaggi sotto il suo controllo nell’Est. Prossimo obiettivo, una volta conquistato il centro abitato, dovrebbe essere Jufra per poi puntare alla Mezzaluna Petrolifera. Non a caso, le truppe di Bengasi hanno effettuato bombardamenti ad Al Heisha e nel nord di Sabha per cercare di rallentare i movimenti dei due assi del nemico. Resta, invece, da capire come si comporteranno le tribù della regione circa l’arrivo dei soldati occidentali. In base a quanto affermato da più fonti recentemente, dovrebbero fornire loro supporto, ma non ci sono conferme in questo senso. E’ certo, invece, che i militari dovranno passare da qui per dirigersi verso la provincia.

Intanto, un aereo speciale del Generale vola in Venezuela. E’ il P4RMA. La tesi più accreditata è che l’uomo forte della Cirenaica cerchi aiuto da Maduro contro Tripoli. Ma non è l’unica 

Intanto, si rincorrono ipotesi sul volo diplomatico P4RMA, partito da Bengasi e diretto a Caracas, come riporta Formiche. Non si sa chi c’era a bordo velivolo, un Falcon 900 usato tradizionalmente per trasportare Haftar o alti vertici dell’LNA. L’apparecchio, peraltro, ha fatto rientro in Libia dopo poche ore dallo scalo. La tesi più accreditata è che emissari del Generale siano andati a chiedere aiuto a Nicolas Maduro, in quanto l’uomo forte della Cirenaica da tempo gli fornisce petrolio di contrabbando. Il presidente, però, sembra sia molto vicino al suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan (alcuni parlano anche di amicizia). Di conseguenza, difficilmente gli si metterebbe contro. Secondo un’altra possibilità, invece, Haftar potrebbe aver trasferito dei parenti o parte del suo tesoro nel paese latino americano, per tenerli lontano da possibili pericoli causati dall’avanzata del GNA di Sarraj. 

E se lo stesso Haftar cercasse un rifugio sicuro se la situazione in Libia dovesse degenerare ancora a suo svantaggio?

Altri analisti, infine, ipotizzano che lo stesso Haftar stia cercando un luogo sicuro dove rifugiarsi in caso la situazione in Libia degeneri ulteriormente a suo svantaggio. Il Generale ha la cittadinanza americana, ma negli Usa è in corso un processo nei suoi confronti con tanto di mandato d’arresto. Quindi, non più mettere piede, almeno per il momento sul suolo statunitense. Non è detto che lo possa fare nemmeno su quelli di alcuni suoi paesi sostenitori, che hanno pagato cifre iperboliche per non ottenere nulla. Se questi cercassero di recuperare i rapporti con Sarraj e il GNA, “ospitare” il Generale di certo non li aiuterebbe. Di conseguenza, la soluzione migliore sarebbe una nazione amica e fuori dal coro di quelle interessate alla Libia. Ancor di più se nemica dei suoi nemici. 

Back To Top