skip to Main Content

Libia, Sarraj organizza il contrattacco ad Haftar dopo i raid del GNA

Libia, Sarraj Organizza Il Contrattacco Ad Haftar Dopo I Raid Del GNA

In Libia, dopo un fine settimana di intensi bombardamenti dei caccia del GNA sull’LNA, la situazione si calma improvvisamente e non c’è traccia della nuova offensiva annunciata da Haftar 

La situazione in Libia occidentale sembra essersi calmata improvvisamente dal punto di vista militare, dopo l’ondata di bombardamenti dei caccia del GNA sull’LNA a sud di Tripoli. A esclusione di alcune schermaglie, infatti, non ci sono stati scontri di rilievo in nessun punto della prima linea. Si attende anche l’inizio della promessa nuova offensiva di Khalifa Haftar, di cui però al momento non c’è traccia. Ciò che è certo, invece, è che gli apparecchi di Fayez Sarraj negli ultimi giorni hanno effettuato 20 strike su convogli, rifornimenti, truppe e mezzi del Generale. Da Al-Asaba ad Al-Shweirif, passando per Al-Jufra e per la strada che porta a Gharyan. Gli attacchi, peraltro, sono stati chirurgici e hanno distrutto anche depositi dell’uomo forte della Cirenaica. Di conseguenza, i suoi uomini sono a corto di tutto. E, a meno che non ne arrivino di nuovi velocemente, potrebbero collassare.

Mentre Sarraj organizza un nuovo contrattacco, come quello che ha portato alla conquista di Gharyan, il Generale deve affrontare un problema inatteso: quello dei mercenari stranieri. Erano stati assunti per sbloccare la situazione, ma hanno avuto un effetto boomerang sui suoi uomini

Per Haftar questo stallo rischia di essere fatale. Innanzitutto permette a Sarraj di organizzare le forze per lanciare un contrattacco in massa, proprio come quello che ha portato alla perdita di Gharyan. Inoltre, potrebbe causargli gravi problemi sul fronte interno. E più precisamente su quello dei nuovi mercenari appena arruolati. I Janjaweed sudanesi e i ribelli chadiani si aspettano di ricevere rifornimenti dal Generale e sostegno dalle truppe dell’LNA, oltre che il pagamento dei salati. Altrimenti, non ci penseranno un attimo a lasciare tutto e ad andarsene. Ciò farebbe crollare  l’intera campagna, in quanto gli uomini di Bengasi da soli hanno dimostrato di non essere in grado di prendere Tripoli. Oggi più che mai essendo stanchi e demoralizzati. L’arrivo dei nuovi combattenti, che in teoria doveva servire a bloccare l’impasse, infatti, si è rivelato un boomerang. Questi, infatti, sono stati accolti dall’LNA come invasori. E quindi, tenuti a distanza.

Back To Top