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Libia, Sarraj lancia un’offensiva diplomatica contro Haftar all’ONU

Libia, Sarraj Lancia Un’offensiva Diplomatica Contro Haftar All’ONU

Sarraj lancia un’offensiva diplomatica contro Haftar, chiedendo all’ONU di intervenire con misure di deterrenza. Ciò per impedire che l’LNA continui ad attaccare indiscriminatamente obiettivi civili a Tripoli

Il GNA di Fayez Sarraj lancia un attacco diplomatico senza precedenti contro Khalifa Haftar. Il ministero degli Esteri di Tripoli ha esortato il Consiglio di Sicurezza Onu a intraprendere passi concreti, allo scopo di deterrenza, contro gli attacchi dell’LNA su obiettivi civili. L’annuncio dopo l’ennesimo strike del Generale, che ha colpito l’area di Al-Furnaj, uccidendo e ferendo alcuni civili tra cui dei bambini. Solo pochi giorni fa i caccia di Bengasi avevano bombardato l’accademia equestre a Janzour, con un bilancio simile. Domenica, invece, un razzo è caduto davanti a una casa a Salah al-Din, causando la morte di un bambino. In tutti i casi le vittime sono soprattutto i più piccoli. A seguito di ciò, il governo libico ha inviato una lettera al presidente del CdS, chiedendo un intervento immediato, che scongiuri l’aggravarsi della crisi umanitaria causata dall’uomo forte della Cirenaica.

Il testo della missiva che il GNA ha inviato al presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

La lettera del GNA all’ONU è molto chiara: “Le forze di Haftar hanno superato il limite, bombardando l’area di Al-Furnaj nel centro di Tripoli”. Ciò “ha causato la morte e il ferimento di civili, tra cui donne e bambini, nonché ha terrorizzato i residenti”. L’LNA e le milizie “con l’aggressione a Tripoli stanno blandamente violando le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sui diritti umani – prosegue la missiva dell’esecutivo di Sarraj -, uccidendo centinaia di persone e ferendone migliaia, nonché causando lo svuotamento di intere zone”. Il CdS “deve affrontare le sue storiche responsabilità nell’assolvere il suo compito di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, nonché nell’implementare i suoi precedenti impegni verso la popolazione libica”. Perciò, si chiede di agire “immediatamente” con misure di deterrenza che impediscano al Generale e alle sue truppe di continuare a colpire indiscriminatamente i civili.

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