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Libia, Sarraj lancia l’offensiva contro Haftar a Qasr Ben Ghashir

Libia, Sarraj Lancia L’offensiva Contro Haftar A Qasr Ben Ghashir

Le forze di Sarraj hanno lanciato l’offensiva contro l’LNA a Qasr Ben Ghashir. Le manovre per cacciare gli uomini di Haftar sono su due assi e sembra che le prime aliquote di soldati del GNA siano già penetrate all’interno della città

Le forze di Fayez Sarraj hanno iniziato l’attacco contro l’LNA a Qasr Ben Ghashir su due assi. Il primo è quello di Sua Al Ahad e l’altro è l’aeroporto internazionale di Tripoli. Le truppe di Khalifa Haftar, nonostante l’ultimatum del GNA, si sono asserragliate all’interno del quartier generale avanzato ma fanno fatica a mantenere le difese. Sembra, infatti, che le prime aliquote di soldati occidentali siano già entrati in città. Intanto, hanno rafforzato e esteso la bolla di sicurezza attorno alla capitale libica, conquistando l’incrocio strategico di Bin Aoun. Questo permetterà loro di inviare rinforzi e rifornimenti alla prima linea direttamente e velocemente. Parallelamente, prosegue la bonifica di Ain Zara dalle mine collocate dagli uomini del Generale per rallentare l’avanzata del nemico. Secondo le prime stime il lavoro è a buon punto ma procede lentamente con prudenza. Ciò in quanto gli artificieri devono controllare casa per casa.

Intanto, il GNA pensa a evitare possibili problemi futuri dalle milizie, conclusa la guerra contro Haftar. Allo studio un piano di reclutamento delle forze irregolari che hanno combattuto per difendere Tripoli dall’LNA

Intanto, Sarraj pensa già al dopo Haftar e si preoccupa delle milizie che hanno combattuto a fianco dei soldati del GNA per difendere Tripoli. Il ministro dell’Interno, Fathi Bashagha, ha annunciato sulla sua pagina Facebook di aver avviato una discussione per stabilire un meccanismo di reclutamento delle forze irregolari, le quali hanno contribuito a cacciare l’LNA dall’area della capitale libica. A proposito, ha fatto sapere che l’iniziativa fa parte del piano di riconciliazione nazionale. L’obiettivo formale è rafforzare la difesa della nazionale e premiare chi si è sacrificato per difenderla. In realtà si cerca di evitare che ci siano gruppi armati indipendenti nella regione. Si teme, infatti, che questi in futuro potrebbero creare problemi – come avvenuto con la Settima Brigata dei fratelli Khani di Tarhuna – se non verranno messi sotto controllo.

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