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Libia, Sarraj intensifica i raid contro Haftar a Witiya

Libia, Sarraj Intensifica I Raid Contro Haftar A Witiya

Le forze di Sarraj hanno intensificato i raid su Witiya. Obiettivo:  mantenere il pressing sull’LNA alle stelle, obbligando il nemico a esaurire le risorse. Inoltre, il GNA ha intensificato i pattugliamenti aerei sul centro-sud per bloccare i convogli di rifornimenti di Haftar

Le forze di Fayez Sarraj intensificano l’offensiva contro l’LNA alla base di Witiya, in vista di una imminente invasione di terra. Nelle scorse ore gli uomini di Khalifa Haftar hanno subito almeno tre violenti raid aerei, testi ad aumentare ulteriormente il pressing sul nemico. Parallelamente, i militari del GNA hanno avviato una serie di missioni di ricognizione nel centro e nel sud della Libia per stanare i convogli di rinforzi e rifornimenti in arrivo dall’Est. A seguito di ciò ci sono stati strike nell’area di Wadi Marseet (Mazda) e Al-Shweirif. L’obiettivo di Tripoli portare le truppe del Generale a Witiya e Tarhuna al limite. Obbligandole a esaurire le risorse, senza che queste possano essere rimpiazzate. A quel punto, attaccarle sul terreno sarà molto più semplice. Non a caso, gli assedi alle due roccaforti finora hanno finora visto protagoniste per lo più azioni mirate con l’artiglieria e attacchi dal cielo.

Sarraj non ha fretta. Tripoli è al sicuro e l’LNA attacca solo per rallentare i suoi soldati. Deve, però, mantenere isolata la prima linea del nemico e impedire che gli arrivino aiuti. Questi al momento sono in Cirenaica, ma non riescono a raggiungere la Tripolitania

D’altronde, Sarraj sa che Tripoli ormai è praticamente al sicuro grazie al sostegno della Turchia. Inoltre, le forze del GNA hanno acquisito la superiorità aerea in Libia, sempre a seguito degli aiuti forniti da Ankara. Ciò ha obbligato Haftar a passare da una postura offensiva a un’altra difensiva, in cui tutti gli attacchi dell’LNA sono tesi soprattutto a rallentare il nemico. Di conseguenza, il capo del governo occidentale non ha fretta. L’importante è, però, mantenere isolata la prima linea del nemico, evitando l’arrivo di asset “pericolosi”. Da qui l’incremento quasi esponenziale della vigilanza su altre aree del paese, molto più a sud di quelle “calde”. Il Generale, infatti, ha recentemente ricevuto rinforzi (soprattutto mercenari grazie ai finanziamenti di alcuni partner internazionali) e rifornimenti. Ma questi sono bloccati in Cirenaica e al momento non ha modo di farli arrivare a ovest, avendo perso tutte le rotte verso la Tripolitania.

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