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Libia, Sarraj ha conquistato ufficialmente la base aere di Witiya

Libia, Sarraj Ha Conquistato Ufficialmente La Base Aere Di Witiya

La base aerea di Witiya è ufficialmente stata conquistata da Sarraj. Le forze del GNA hanno cacciato l’LNA e sequestrato diversi armamenti “stranieri” tra cui un Pantsir. Inoltre, hanno subito cominciato i lavori per rendere nuovamente operativa la struttura

La base aerea di Witiya è ufficialmente nelle mani di Fayez Sarraj. I soldati del GNA, dopo giorni di bombardamenti intensi in cui hanno distrutto le ultime scorte dell’LNA, hanno lanciato un’invasione di terra conquistando le ultime parti ancora in mano agli uomini di Khalifa Haftar. Le truppe di Bengasi, infatti, sono state obbligate a fuggire a sud, abbandonando tutto, tra cui assetti pregiati come un sistema di difesa anti-aerea Pantsir russo. Questo è stato immediatamente preso in consegna dai militari, che lo hanno trasportato a Tripoli. Secondo fonti locali, comunque, il sistema non è l’unico armamento “straniero” presente nella base. A questo proposito si sta facendo un inventario di quanto rinvenuto per poi inviare un rapporto dettagliato al Consiglio di Sicurezza ONU. Parallelamente, sono anche cominciati i lavori per ripristinare la struttura e renderla nuovamente operativa.

Tripoli si prepara ad attaccare le ultime roccaforti del Generale ad ovest: Qasr Ben Ghashir e Tarhuna. Witiya sarà strategica, in quanto potrebbe diventare la casa dei caccia turchi, che ormai hanno la superiorità aerea in Libia

Per Haftar perdere Witiya è un colpo mortale. I prossimi obiettivi di Sarraj, infatti, saranno Qasr Ben Ghashir e Tarhuna, le ultime roccaforti del Generale nell’ovest della Libia. Per di più il GNA, una volta ripristinata, potrà contare sulla base per lanciare raid sugli obiettivi. Sembra, ma non ci sono conferme ufficiali, che questa potrebbe diventare il quartier generale dei caccia turchi i quali hanno già la superiorità aerea nel paese nord africano. Perciò, la campagna su Tripoli dell’uomo forte della Cirenaica potrebbe presto volgere al termine e con poche vie di fuga. Non a caso nei giorni scorsi il governo occidentale ha rigettato la tregua proposta da Haftar, in quanto “si potrà discutere solo dopo che l’operazione militare sarà conclusa”. Di conseguenza, gli attacchi ai presidi dell’LNA proseguiranno e con più impeto grazie all’ultima vittoria.

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