skip to Main Content

Libia, Sarraj e Haftar rispondono alla Risoluzione ONU con le armi

Libia, Sarraj E Haftar Rispondono Alla Risoluzione ONU Con Le Armi

Sarraj e Haftar rispondono alla Risoluzione ONU 2510 sulla Libia con le armi. Nuovi scontri tra forze del GNA e LNA ad Abu Grein e Tripoli

Fayez Sarraj e Khalifa Haftar hanno dato una prima risposta alla risoluzione ONU 2015 sulla Libia appena approvata: quella delle armi. Nonostante il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite abbia chiesto l’immediato cessate il fuoco incondizionato, le forze del GNA e l’LNA stanno continuando a combattersi come nulla fosse. Sia nell’area di Abu Grein (a Zamzam) sia a sud di Tripoli. Segno, come temevano gli analisti, che nessuno dei due leader al momento è intenzionato a fermarsi. Sarraj, in quanto ha il nemico alle porte (i soldati di Bengasi sono a 7 chilometri dalla capitale del paese nord africano) e vuole riprendere Sirte. Il Generale perché ha quasi raggiunto la sua meta e fermarsi ora vanificherebbe tutti gli sforzi fatti finora. Di conseguenza, nessuno per il momento prenderà impegni. Entrambi i contendenti, invece, cercheranno di prendere tempo per valutare l’evoluzione di quanto accade sul terreno.

L’Italia, intanto, cerca di ottenere risultati su due temi-chiave, che verranno discussi agli incontri di Roma del 18 febbraio: la lotta al terrorismo e i migranti. DI Maio vede Sarraj e Haftar

Intanto, l’Italia cerca di fare il punto della situazione con Haftar e Sarraj in vista degli incontri di Roma sulla Libia del 18 febbraio. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, prima ha incontrato i vertici del GNA a Tripoli e poi il Generale a Bengasi. Obiettivo: più che ottenere una risposta sulla tregua, coordinarsi sui due temi chiave per il nostro paese: la lotta al terrorismo e i migranti. Sul primo versante, sono state ottenute formali rassicurazioni circa l’impegno a contrastare il rischio che gruppi come Isis rialzino la testa. Sul secondo, invece, si discute (con il governo occidentale) di nuove misure, che in parte verranno finanziate dalla Cooperazione allo Sviluppo. Al momento, comunque, non c’è ancora nulla di certo. I dettagli si presume saranno definiti alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, in calendario nel fine settimana, e poi verranno annunciato a Roma, se si troverà un’intesa definitiva.

Back To Top