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Libia, Sarraj e Haftar hanno un nuovo watchdog interno: i giovani

Libia, Sarraj E Haftar Hanno Un Nuovo Watchdog Interno: I Giovani

In Libia centinaia di giovani hanno protestato contro la situazione di vita, non più sostenibile, per le strade di Tripoli. Piazza dei Martiri è il loro megafono

In Libia Fayez Sarraj e il GNA subiscono il pressing di un nuovo attore. I giovani, soprattutto a Tripoli. Centinaia di ragazzi e ragazze si sono riversati nelle strade della capitale per protestare contro le attuali condizioni di vita nel paese africano. In particolare, chiedono cambiamenti reali che portino alla formazione di uno Stato funzionante. All’inizio i dimostranti erano poche decine, appartenenti per lo più al movimento “La Voce del Popolo”. Questi si erano riuniti dopo le preghiere dell’ora di pranzo a Piazza Algeria. Poi, grazie al passaparola e al tam tam che l’iniziativa ha innescato, sono aumentati sempre più e hanno cominciato a marciare. Infine, il grande gruppo si è ritrovato a Piazza dei Martiri, dove sono state illustrate le richieste. Sfidando la paura dovuta agli scontri tra forze regolari e milizie della Settima Brigata, nonché dagli attacchi Isis, che hanno infiammato la città nei giorni scorsi.

I ragazzi non hanno colore: hanno attaccato il GNA, Sarraj, Haftar e le milizie, passando per la Camera di Tobruk e la Banca Centrale

Peraltro, i giovani manifestanti a Tripoli hanno dimostrato al GNA e a tutto il paese di non essere legati a una formazione politica o a uno dei due grandi attori in particolare. Tanto che nella piazza della capitale libica sono stati attaccati sia Sarraj sia il generale Khalifa Haftar, passando per la Camera di Tobruk, l’Alto Consiglio di Stato e la Banca Centrale del paese nord africano. Inoltre, negli slogan i ragazzi hanno criticato duramente le milizie, chiedendo la nascita di uno stato di diritto, protetto dalla legge, dall’esercito e dalla polizia. Parallelamente hanno esortato le istituzioni a trovare soluzioni ai problemi della liquidità, alla scarsità di energia elettrica e hanno domandato che venga contrastato il mercato nero di valuta, prendendo per esempio il costo del pane lievitato a dismisura.

La manifestazione, avvenuta nonostante nella capitale libica si viva con paura i post scontri con le milizie e gli attacchi Isis, conferma che la misura è colma. A Tripoli la popolazione non è più disposta ad accettare la situazione

La dimostrazione a Tripoli è un segnale molto chiaro, sia per Sarraj sia per Haftar. Conferma che il livello di tolleranza degli abitanti della capitale libica è cambiato. Sempre più persone non sono più disposte a vivere in condizioni precarie a causa dell’inefficienza del GNA e del tira e molla con l’uomo forte della Cirenaica. Come avvenuto in altre occasioni, sono stati soprattutto i ragazzi a esprimere il malcontento. E lo hanno fatto distaccandosi nettamente dalle milizie, che da oggi avranno meno potere contrattuale nelle trattative sostenute da UNSMIL, la missione ONU nel paese nord africano. Ciò, però, è anche pericoloso per entrambi i grandi attori in Libia, che rischiano di avere sorprese in occasione delle elezioni, se non anche prima. E’ probabile, infatti, che se la situazione non cambierà, ci saranno sicuramente altre proteste dei giovani, a cui si potrebbero aggiungere altre fasce della popolazione.

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