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Libia, Sarraj e Haftar accettano la tregua. Questa volta reggerà?

Libia, Sarraj E Haftar Accettano La Tregua. Questa Volta Reggerà?

Sia Sarraj sia Haftar hanno aderito alla tregua in Libia chiesta da Russia e Turchia. Il cessate il fuoco incondizionato è cominciato a mezzanotte. Il Generale lo rispetterà? 

Alla fine sia Fayez Sarraj sia Khalifa Haftar hanno accettato la richiesta dei loro partner principali, e cioè Turchia e Russia, per una tregua incondizionata in Libia. Il cessate il fuoco dovrebbe essere cominciato a mezzanotte e si ritiene che in linea di massima, almeno per il momento, verrà rispettato dalle forze del GNA e dall’LNA. Non è escluso che ci possano comunque essere scontri, in quanto parte dei contingenti alleati ai due schieramenti sono milizie indipendenti. Queste potrebbero, perciò, effettuare attacchi, anche se in autonomia. Su quello che accadrà c’è il fiato sospeso, in quanto lo stop ai combattimenti è molto fragile. Inoltre, il Generale già in passato lo ha violato, peraltro, proprio per dare il via alla sua campagna per la conquista di Tripoli. Allora, però, non aveva dietro il diktat di Mosca.

Inoltre, Mosca e Ankara spingono sui partner locali e regionali affinché le forze del GNA e l’LNA si adeguino allo stop delle ostilità. Putin parla con Egitto e UAE, mentre Erdogan riceve Sarraj

Parallelamente, la Russia sta spingendo sugli altri alleati regionali affinché pressino Haftar e lo obblighino a rispettare il cessate il fuoco in Libia. Il presidente Vladimir Putin ha avuto colloqui telefonici con il suo omologo egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, e con il Principe della Corona degli Emirati Arabi Uniti (UAE), Mohammed bin Zayed. A tutti ha detto la stessa cosa: Bloccate ogni tentativo del Generale di violare la tregua. Ankara, invece, fa lo stesso con il GNA. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha incontrato a Istanbul Sarraj e gli ha chiesto di assicurarsi che non solo le sue forze, ma anche tutte le milizie alleate si adeguino allo stop delle ostilità.

L’Italia cerca di rientrare nella partita sulla Libia, avvicinandosi a Mosca e Ankara. Di Maio discute con Cavusoglu su una possibile trilaterale

L’Italia, intanto, si avvicina a Turchia e Russia, cercando di rientrare nella partita. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha avuto un colloquio telefonico con la sua controparte di Ankara, Melvut Cavusoglu, con cui ha discusso di una possibile trilaterale a riguardo. Inoltre, sulla sua pagina Facebook ha scritto che “L’annuncio della tregua del conflitto in Libia da parte del presidente Sarraj e del generale Haftar è una buona notizia, perché crea spazio di ulteriore dialogo. La strada da fare è lunga, ma la direzione è quella giusta. Per l’Italia non esiste una risposta militare alla crisi libica e l’unico modo per arrivare alla pace è la soluzione diplomatica”. E ancora: “Dobbiamo continuare a sostenere il dialogo con Mosca e Ankara, affinché l’obiettivo comune della pace sia condiviso e, finalmente, raggiungibile. In un quadro europeo, dobbiamo tenere a modello le missioni di pace, vere, autentiche, come Unifil in Libano”.

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