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Libia: Sarraj, dopo NATO e UE, punta al sostegno di Usa e paesi arabi

Libia: Sarraj, Dopo NATO E UE, Punta Al Sostegno Di Usa E Paesi Arabi

Il premier libico, Fayez Sarraj, dopo aver ottenuto il supporto da NATO e UE punta agli Stati Uniti e ai paesi arabi.  Il capo del GNA incontra il segretario di Stato, Mike Pompeo, a cui chiede aiuto contro le ingerenze estere sgradite

Il premier della Libia, Fayez Sarraj, dopo aver ottenuto sostegno dalla NATO e dall’UE, punta agli Usa e ai paesi arabi. Il capo del GNA, infatti, nelle scorse ore è stato ricevuto dal segretario di Stato americano, Mike Pompeo, a Washington. Nell’occasione – oltre ai soliti mantra come le elezioni, le riforme economiche e la sicurezza – si è discusso anche di un altro tema. Quello delle ingerenze non volute negli affari interni del paese nord africano da parte di alcune nazioni. A riguardo, Sarraj ha chiesto che gli Stati Uniti intervengano. Pompeo ha ribadito il sostegno di Washington all’inviato ONU per Ghassan Salamè e al suo piano per portare avanti il processo elettorale, il quale passa anche per la conferenza nazionale che si terrà a gennaio in Libia. Inoltre, ha fatto sapere che verranno costituite commissioni congiunte con Tripoli su alcuni settori, come quelli energetico e delle infrastrutture.

Sarraj vola anche in Kuwait per parlare con il Principe Sabah Al-Jabir Al-Sabah. Scopo: ottenere più sostegno politico, in primis all’ONU, e fondi per la ricostruzione

Dopo gli Stati Uniti, Sarraj è volato in Kuwait per incontrare il Principe Sabah Al-Jabir Al-Sabah. Temi centrali del colloquio sono stati l’assistenza del paese arabo alla ricostruzione della Libia e la riapertura di una sua ambasciata a Tripoli. Sul primo fronte si è discusso dei finanziamenti diretti al paese nord africano e di quelli che passeranno attraverso l’Arab Development Fund. Inoltre, è stato trovato un accordo, in base a cui il Kuwait adotterà la visione del GNA al Consiglio di Sicurezza ONU e a proposito si coordinerà con Salamè e con UNSMIL. Sul secondo, c’è un’intesa comune per ristabilire la sede diplomatica. A patto, però, che il governo libico sia in grado di garantire la sicurezza. Al momento si stanno valutando i dettagli. Sarraj, peraltro, ha anche fatto visita al Consiglio della Umma del Kuwait e ha avuto un colloquio con il suo capo, Marzouq Al-Ghanim, definito molto produttivo.

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