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Libia: Sarraj, dopo aver scaricato ONU e UE, vola in Turchia

Libia: Sarraj, Dopo Aver Scaricato ONU E UE, Vola In Turchia

Sarraj, dopo essersi messo di traverso sulle iniziative ONU e UE sulla Libia, vola in Turchia per incontrare il principale alleato. Colloquio a porte chiuse tra il premier del GNA e il presidente Erdogan. Focus: l’attacco di Haftar al porto di Tripoli, i rifornimenti di armi e la missione europea

Fayez Sarraj, dopo essersi messo di traverso sulle iniziative ONU e UE sulla Libia, vola in Turchia per relazionarsi con il suo alleato migliore. Nelle scorse ore si è tenuto un incontro a porte chiuse tra il premier del GNA e il presidente Recep Tayyip Erdogan. Dal colloquio non sono emersi dettagli, ma con certamente i due capi di stato hanno discusso sulla situazione nel paese africano e soprattutto del recente attacco di Khalifa Haftar al porto di Tripoli. Il bombardamento, infatti, è stato senza precedenti e se non si reagirà potrebbe non rimanere un fatto isolato. Inoltre, con buona probabilità si è parlato dei rifornimenti di armi e sistemi che Ankara invia periodicamente al governo occidentale e della prossima missione europea per monitorare l’embargo. Tra questi ci sono anche i fucili “drone buster” o ammazza-droni, come il Digital Eagle QR-07s3, che le forze del GNA hanno ricevuto recentemente.

In Libia, intanto, si registrano nuovi scontri a che se sporadici. Il porto, invece, non è ancora tornato operativo. Si scopre anche che durante l’attacco dell’LNA sono stati evacuati 3.000 cammelli e che qualcuno durante il tragitto ne ha rubati 125

Intanto, in Libia si registrano nuovi scontri – anche se sporadici – tra le forze di Sarraj e quelle di Haftar. L’LNA nelle scorse ore ha colpito una cisterna di gas liquido a sud di Tripoli. Questa è esplosa, ma fortunatamente senza causare vittime. Nella capitale prosegue anche la stima dei danni dell’attacco del Generale al porto. Il governo per il momento mantiene ancora ferma la struttura, ma dovrebbe riaprirla a breve, in quanto ci sono numerose navi in attesa di poter scaricare il loro carico. Peraltro si registra anche una notizia di colore legata alla vicenda. Durante il bombardamento sono stati evacuati “a piedi” nella capitale circa 3.000 cammelli, importati dall’Australia, come riportano vari media. Durante il tragitto, però, qualcuno ne ha rubati 125 nell’area di Janzour.

Il video dei cammelli evacuati a Tripoli

A Tripoli un gruppo armato s’è fregato 125 cammelli

Posted by Emanuele Rossi on Thursday, 20 February 2020

 

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