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Libia, Sarraj chiede all’Italia impegno verso i paesi “riluttanti”

Libia, Sarraj Chiede All’Italia Impegno Verso I Paesi “riluttanti”

La missione del premier libico, Fayez Sarraj, in Italia è andata come previsto: il capo del GNA ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, impegno verso i paesi riluttanti. La risposta è stata affermativa ed è stata ribadita la necessità di “rivitalizzare un processo di pace efficace e sostenibile”

E’ andata come previsto la missione in Italia del premier libico, Fayez Sarraj, che ha incontrato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il capo del GNA ha infatti chiesto il sostegno del nostro paese affinché si prodighi per convincere le nazioni più riluttanti ad assumere una posizione unitaria e univoca sulla crisi. Conte ha confermato l’impegno italiano, ribadendo la necessità di “rivitalizzare un processo di pace efficace e sostenibile”. A proposito, ha annunciato di confidare di incontrare presto il generale Haftar. In tutti i miei colloqui – ha sottolineato – sto continuando a insistere che l’opzione militare non porta ad alcuna soluzione stabile”. Sulla situazione a sud di Tripoli e nel paese africano, il presidente del Consiglio ha aggiunto che “non ci sono grossi movimenti sul territorio. C’è uno stallo, ma lo scenario è critico e può evolvere in modo ancora più critico da un momento all’altro”.

Le prossime tappe del tour europeo di Sarraj sono Germania, Francia e UK. Al primo paese sarà chiesto supporto in ambito UE, con il secondo si cercherà di ricomporre la frattura causata dal sostegno di Parigi ad Haftar e al terzo verrà domandato di prodigarsi soprattutto con gli Stati Uniti

Sarraj, dopo l’incontro con Conte in Italia, è ripartito alla volta della Germania dove ha incontrato il cancelliere tedesco, Angela Merkel, con lo stesso obiettivo: ottenere supporto politico-diplomatico da spendere quando sarà cessata la crisi militare. Successivamente, peraltro, dovrebbe recarsi a Parigi e vedere il premier francese, Emmanuel Macron. Qui il premier libico cercherà di ricomporre la profonda frattura, causata dal sostegno della nazione europea a Khalifa Haftar. Infine, farà tappa nel Regno Unito per rinsaldare i legami e chiedere supporto per convincere gli Stati Uniti a schierarsi in favore di Tripoli. Infatti, Washington finora ha dato massima fiducia all’Italia, considerandola lead nation nella soluzione della crisi. Il sostegno di Londra consoliderà questo ruolo e lo rafforzerà. Soprattutto in vista del Consiglio Affari Esteri (CAE), in cui del 13 maggio a Bruxelles, dove i capi delle diplomazie europee metteranno a punto una nuova dichiarazione sulla Libia.  

Intanto, la situazione sul terreno in Libia è in stallo. Le forze del GNA provano ad accerchiare l’LNA a sud di Tripoli, ma questo resiste. Il Generale bombarda ancora a sud di Tripoli e abbatte un Mig F-1 nemico, catturando un pilota-contractor

Intanto, come ha confermato il premier Conte, la situazione sul terreno in Libia rimane in stallo. Le forze del GNA hanno cominciato ad accerchiare l’LNA a sud di Tripoli, ma non sono riuscite ad avanzare più di tanto. Le truppe di Haftar, invece, continuano i bombardamenti nella zona e il Generale ha annunciato che le manovre proseguiranno anche durante il Ramadan. Le milizie dell’uomo forte della Cirenaica, peraltro, hanno anche abbattuto un Mirage F1 nemico, catturando il pilota. Secondo i video diffusi sembra sia un giovane portoghese. Nel paese è prassi consolidata usare contractor internazionali per ruoli di questo tipo, in entrambi gli schieramenti. Ciò, in quanto il bacino dei piloti locali è molto esiguo. Questi, inoltre, in media sono avanti con l’età e non aggiornati. Di conseguenza, nei cieli sarebbero poco utili. Quindi si fa ricorso a una forza lavoro esterna, proveniente sia dalla regione sia da altrove.

Photo Credits: Palazzo Chigi

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