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Libia, Sarraj cerca di reagire alle proteste con coprifuoco e concessioni

Il GNA annuncia un lock down totale a Tripoli per quattro giorni. L’obiettivo formale è contrastare l’emergenza Covid-19. In realtà, si vuole limitare lo spazio di manovra delle manifestazioni. Sarraj, intanto, è indeciso se dichiarare o meno lo stato di emergenza in Libia

Il GNA ha esteso il coprifuoco completo a Tripoli per quattro giorni. Formalmente il motivo è evitare assembramenti per i rischi di Covid-19 in Libia. In realtà, il governo di Fayez Sarraj cerca di limitare le proteste della popolazione sulle precarie condizioni di vita e sulla corruzione, che proseguono nonostante le promesse di cambiamenti radicali all’interno dell’esecutivo. A proposito, infatti, il premier è molto tentato – come ha annunciato lui stesso – lo stato di emergenza. L’obiettivo è effettuare un rimpasto di governo rapido, senza dover sottostare a logiche politiche o tribali. La mossa, però, potrebbe essere usata da Khalifa Haftar per affermare che il GNA è debole e inadeguato. Inoltre, c’è il rischio che gli “esclusi” cerchino di vendicarsi in ogni modo. Di conseguenza, si stanno ancora valutando attentamente i pro e i contro prima di prendere una decisione definitiva.

Mentre viene istituita una nuova operation room per proteggere la capitale e altre città da possibili offensive a sorpresa di Haftar, vengono liberati i dimostranti arrestati e si lavora per migliorare i servizi alla popolazione 

Sarraj, intanto, cerca di stemperare le proteste agendo su due piani. Il primo è quello della sicurezza, rafforzata a Tripoli e nell’ovest della Libia. Il GNA ha creato una nuova operation room, che si occuperà di proteggere la capitale e altre città dell’area in cooperazione con altri apparati militari contro possibili tentativi di attacco a sorpresa di Sarraj o episodi di violenza interni. Il secondo è quello delle concessioni. Innanzitutto è stato dato l’ordine di rilasciare tutte le persone arrestate durante le ultime manifestazioni, che non hanno commesso atti di vandalismo. Inoltre, si sta lavorando per risolvere i problemi della scarsità di elettricità e dei servizi forniti alla popolazione dal settore pubblico. Infine, è stato deliberato di riprendere l’importazione delle merci straniere non vietate, senza l’obbligo di effettuare i pagamenti attraverso la banca centrale.

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