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Libia, Sarraj cerca di prevenire la nuova offensiva di Haftar a Gharyan

Libia, Sarraj Cerca Di Prevenire La Nuova Offensiva Di Haftar A Gharyan

Le forze di Sarraj stanno cercando di prevenire la nuova offensiva di Haftar a Gharyan. Strike dei caccia dell’LNA ad Al Urban, dove il Generale sta ammassando truppe e mezzi. Obiettivo: fermare l’LNA prima che attacchi

Le forze del GNA cercano di prevenire la prossima offensiva di Khalifa Haftar a Gharyan. I caccia di Fayez Sarraj hanno effettuato alcune sortite contro le truppe dell’LNA nel distretto di Al Urban. Obiettivo degli strike è bloccare l’arrivo di nuovi rinforzi da Bengasi e ridurre la capacità operativa degli assetti già sul campo. Il Generale sta ammassando unità e mezzi nell’area per lanciare un nuovo attacco in massa contro l’altopiano, dopo quello fallito alcuni giorni fa. Riprenderlo per lui è fondamentale, in quanto è l’unica via per permettere nuovamente ai convogli di rinforzi e rifornimenti di raggiungere la sua prima linea a sud di Tripoli. Questa, infatti, è ormai allo stremo con gli uomini a pezzi e senza risorse. Tanto che gli ultimi attacchi dell’uomo forte della Cirenaica alla capitale libica sono avvenuti esclusivamente con la componente aerea.

L’inviato speciale ONU in Libia e capo di UNSMIL, Salamé: I partner internazionali smettano di sostenere i loro alleati in Libia. Si rischia un’escalation di violenza che potrebbe coinvolgere tutta la regione 

Intanto, l’inviato delle Nazioni Unite in Libia (e capo della missione UNSMIL) Ghassan Salamé ha relazionato il Consiglio di Sicurezza ONU sugli sviluppi nel paese africano. Inoltre, ha avvertito i membri che se i partner internazionali continueranno a supportare i loro alleati locali la situazione potrebbe degenerare, dando il via a un’escalation della guerra civile tra Sarraj e Haftar. Nessuna delle due parti, infatti, oggi si può fermare. Il GNA in quanto è in netto vantaggio sull’avversario e non vuole perdere il momentum. Il Generale, invece, deve tentare ogni mossa possibile per cercare di ravvivare l’offensiva a Tripoli per evitare l’ufficializzazione della sconfitta su tutti i fronti. Per Salamé, peraltro, non si si rischia solo un aumento di violenza a livello locale. Ma anche regionale dagli esiti incerti. A proposito ha ribadito che l’opzione militare come soluzione per risolvere la crisi è semplicemente una chimera.

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