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Libia, Sarraj cerca di compattare l’Ovest in vista di Ginevra

Sarraj lavora per costruire un fronte occidentale compatto in vista dei negoziadi di Ginevra. Bashagha incontra gli sceicchi delle ex roccaforti di Haftar: Bani Walid e Tarhuna

Il governo di Fayez Sarraj cerca di costruire il consenso verso il dialogo in Libia, partendo dagli alleati di Khalifa Haftar a Ovest. Il ministro dell’Interno del GNA, Fathi Bashagha, ha incontrato nelle scorse ore una delegazione di sceicchi di Bani Wlid, ex roccaforte del Generale nonché hub per il trasferimento di uomini, mezzi e risorse dell’LNA durante l’assedio a Tripoli. Focus del colloquio: la situazione della sicurezza nella città e le richieste verso l’esecutivo centrale. Prossimamente, inoltre, sarà la volta di Tarhuna con lo stesso schema. L’obiettivo è arrivare ai negoziati di Ginevra con un fronte occidentale compatto. Ciò in modo da ridurre il pericolo di possibili crisi interne, quando si è a un passo dalla ripresa del percorso politico verso le elezioni, basato sugli esiti della Conferenza di Berlino e degli accordi di Skhirat.

Intanto, Misurata discute con la Cirenaica sullo scambio di prigionieri tra GNA-LNA

Intanto, Esponenti dell’esecutivo di Misurata e della Cirenaica si sono incontrati per discutere sullo scambio di prigionieri delle forze del GNA e dell’LNA. Entrambi gli schieramenti, infatti, durante la guerra civile hanno catturato numerosi membri della formazione avversa e civili, attualmente detenuti in campi speciali in Tripolitania e Cirenaica. L’obiettivo è procedere alla loro graduale liberazione, in base all’evoluzione del dialogo politico tra Est e Ovest, come previsto nei negoziati a Bouznika e a Hurghada. Qualcosa tra Sarraj e Haftar in questo senso si era già cominciato a muovere lo scorso luglio, quando cominciò l’assedio di Sirte e Jufra. Gli scambi, però, non sono stati mai ufficializzati e dopo un breve periodo si sono interrotti.

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