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Libia, Sarraj blinda il centro e l’ovest del paese contro coronavirus e Haftar

Libia, Sarraj Blinda Il Centro E L’ovest Del Paese Contro Coronavirus E Haftar

Sarraj blinda il centro e l’ovest della Libia contro coronavirus e Haftar. Il GNA: tutto il quadrante è area di operazioni. Obiettivi: agevolare il trasporto di beni per il contrasto alla pandemia e bloccare i rifornimenti all’LNA

Il GNA blinda il centro e l’ovest della Libia contro l’emergenza coronavirus e i possibili rifornimenti all’LNA. I vertici dell’operazione Volcano of Rage hanno annunciato che tutto il quadrante è stato dichiarato area di operazioni. Perciò, qualsiasi mezzo militare o camion trasporto di merci che vorrà transitarvi dovrà prima chiedere permesso alle forze di Fayez Sarraj. Il lockdown è stato stabilito formalmente per permettere ai mezzi che trasportano medicine o generi di prima necessità, in risposta all’aumento dei casi di COVID-19, di passare velocemente e in sicurezza. In realtà servirà anche a far sì che si riduca ulteriormente il flusso di rifornimenti per le truppe di Khalifa Haftar. Non a caso Tripoli da tempo sta prendendo di mira tutti i convogli logistici per la prima linea del Generale. Ciò allo scopo di isolare il nemico e annientarne la capacità operativa.

Intanto a Bengasi c’è il primo caso di COVID-19. Il Generale rischia di dover aderire effettivamente a una tregua con Sarraj, pena ipotecare l’intera campagna contro il GNA

Intanto, continua a estendersi la diffusione del coronavirus in Libia. La pandemia, infatti, da Tripoli e Misurata è arrivata ufficialmente anche a Est. Nelle scorse ore si è registrato il primo caso di COVID-19 a Bengasi. Lo ha annunciato il portavoce del comitato medico contro la pandemia, Ahmed Al-Hassi. Si tratterebbe di un uomo di 55 anni, rientrato pochi giorni fa dalla Turchia, passando dalla Tunisia. Al momento sono in corso indagini per identificare chi sia stato in contatto con lui. L’arrivo formale del virus nella regione è un grande problema per Haftar, che rischia di dover essere obbligato ad aderire effettivamente a una tregua con Sarraj, pena ipotecare l’intera campagna contro il GNA. C’è poca fiducia, infatti, che le sue strutture sanitarie siano in grado di gestire l’emergenza. Per di più se dovessero agire in maniera non coordinata con la regione occidentale.

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