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Libia: Sarraj attacca Sirte, ultimo baluardo di Haftar a Ovest

Libia: Sarraj Attacca Sirte, Ultimo Baluardo Di Haftar A Ovest

I soldati di Sarraj – dopo aver preso Qasr Ben Ghashir, Tarhuna e Bani Walid – attaccano Sirte. Le forze del GNA hanno circondato la città e preparano l’invasione contro l’LNA

Le forze di Misurata, alleate di Fayez Sarraj, hanno lanciato il preannunciato attacco contro le truppe di Khalifa Haftar a Sirte. La città è sotto assedio e i caccia del GNA stanno bombardando le postazioni strategiche dell’LNA. Obiettivo: riprendere la città entro la settimana. Non a caso, Tripoli sta inviando rinforzi alla prima linea alle porte del centro abitato, senza che il Generale reagisca. Nelle ultime ore, infatti, non si sono più registrati raid da parte della componente aerea di Bengasi verso la capitale libica. Peraltro, l’uomo forte della Cirenaica ha perso tutto il territorio conquistato a ovest negli ultimi mesi, in primis la base logistica di Bani Walid, da cui partivano i convogli di rinforzi e rifornimenti per i suoi soldati. Questi, cadute Qasr Ben Ghashir e Tarhuna a distanza di poche ore, hanno ripiegato a sud dirigendosi velocemente prima a Jufra e poi verso Est.

Tripoli, una volta ripresa la città, si fermerà o punterà alla Mezzaluna Petrolifera? Intanto, la Russia ripiega da Jufra verso Est

Se cadrà anche Sirte, per Haftar sarà il fallimento totale e definitivo della sua campagna contro Sarraj. Ciò, nonostante questa sia stata finanziata ed equipaggiata a caro prezzo da diversi partner internazionali. Resta da capire come questi si comporteranno adesso. Un primo segnale si è già avuto dalla Russia, che poche ore fa ha fatto spostare i contractors del gruppo Wagner e gli assetti (probabilmente anche i caccia arrivati recentemente dalla Siria) da Jufra verso una località imprecisata a Est. Tanto che gli stessi soldati dell’LNA li hanno seguiti, sperando in una specie di scorta. Non è chiaro nemmeno cosa farà il GNA. Si fermerà a Sirte, che cadrà a breve secondo tutte le stime, o proseguirà spingendosi nella Mezzaluna Petrolifera? Se ci avverrà, in Libia cambieranno ancora gli equilibri e le diplomazie dovranno cercare di rafforzare le relazioni con Tripoli. In primis l’Italia, che finora si era mantenuta equidistante.

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