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Libia, Sarraj adotta il piano di sicurezza per la Grande Tripoli

Libia, Sarraj Adotta Il Piano Di Sicurezza Per La Grande Tripoli

Sarraj ha approvato il piano di sicurezza per la Grande Tripoli

Il premier della Libia e capo del Consiglio presidenziale (PC), Fayez Sarraj, ha adottato il piano di sicurezza per la Grande Tripoli. L’iniziativa, preparata dal Comitato per i provvedimenti di sicurezza, ha preso il via ufficialmente con la decisione 1303 del PC. Le nuove disposizione, secondo il GNA, sono volte a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini e dei beni pubblici e privati. Inoltre, istituiscono un servizio di ordine pubblico, basato sulle forze dell’ordine e una regolare polizia, che opererà con standard professionali. Nel Piano vengono, infine, definiti i meccanismi di coordinamento e cooperazione con UNSMIL, la missione ONU nel paese nord africano. Il documento, secondo quanto ha reso noto l’esecutivo tripolino, è stato compilato tenendo contro delle disposizioni contenute nell’accordo politico di Skhirat e guarda alla futura unificazione delle istituzioni dello stato per agevolare una fase di stabilità permanente.

Il documento è stato preparato integralmente dall’inviato ONU in Libia, Ghassan Salamè e il premier del GNA lo ha adottato senza modificarlo. Ora UNSMIL attende la sua attuazione, ma nel frattempo vigila

UNSMIL ha accolto favorevolmente il provvedimento di Sarraj, sottolineando in un Tweet che “Il piano preparato dal comitato degli accordi di sicurezza, di cui al decreto 1303, mira a stabilire regolari forze professionali”. La missione ONU in Libia, però, ha aggiunto che ora attende la sua attuazione. Soprattutto in quanto il Piano per la Grande Tripoli è stato preparato dal GNA in collaborazione con Ghassan Salamè, l’inviato delle Nazioni Unite nel paese nord africano. E’ stato lui stesso a confermarlo in una dichiarazione al quotidiano Asharq Al-Awsat. Secondo quanto affermato il documento sarebbe stato presentato a Sarraj, che lo avrebbe approvato senza apportare modifiche. Comunque, ha aggiunto Salamè, un rappresentante di UNSMIL sta partecipando alle riunioni giornaliere del Comitato per la sicurezza.

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