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Libia: riapre anche Sharara, il più grande giacimento di petrolio nel paese

La NOC toglie il blocco alla produzione di petrolio dal giacimento di Sharara, il più grande della Libia, dopo un accordo con le guardie locali. Presto l’output nazionale di greggio potrebbe più che raddoppiare

La National Oil Corporation (NOC) della Libia ha tolto il blocco alla produzione di petrolio dal giacimento di Sharara, il più grande del paese africano. Lo ha fatto dopo aver firmato un’intesa con le guardie dell’istallazione che rispondono a Khalifa Haftar e che si sono impegnate a garantire la sicurezza dei lavoratori all’interno. La riapertura dell’impianto è una notizia importante, in quanto la nazione potrebbe presto più che raddoppiare l’output di greggio. Sharara, infatti, a pieno regime garantisce una produzione di 330.000 barili al giorno (bpd) e, dopo la recente ripresa delle attività dei giacimenti e terminal minori, si era arrivati già a 300.000 bpd. Rimangono ancora chiusi per “causa di forza maggiore” altri impianti importanti come El Feel, che comunque potrebbero essere sbloccati presto, in base al nuovo trend.

Il GNA di Sarraj, però, teme un attacco a sorpresa di Haftar verso Bani Walid, Tarhouna e Gharyan. L’LNA smentisce, ma Tripoli prepara le difese

A fronte di una massiccia ripresa della produzione ed export do greggio, però, tornano a crescere i timori sulla sicurezza. Secondo fonti militari di Fayez Sarraj, infatti, unità di Haftar starebbero marciando in segreto verso ovest. Lo stesso ministro della Difesa del GNA, Salah al-Namroush, ha affermato che le informazioni d’intelligence a riguardo sono molto accurate, nonostante il portavoce dell’LNA abbia smentito l’ipotesi. Le destinazioni sembrerebbero Bani Walid, Tarhuna e Gharyan. Di conseguenza, al-Namroush ha messo in stato di massima allerta i militari nell’area e ha dato ordine di adottare misure ad hoc per fronteggiare una eventuale offensiva a sorpresa. Da Bengasi, invece, continuano a smentire affermando che si tratta di pura propaganda per far deragliare la tregua e il processo di dialogo recentemente riavviati.

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