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Libia, prosegue la guerra delle nomine. Anche se Serraj è a Londra

Libia, Prosegue La Guerra Delle Nomine. Anche Se Serraj è A Londra

Circolare del ministro degli Esteri Sayala, nonostante avesse annunciato taglio del 55% alle sedi diplomatiche

Continua la guerra di nomine in Libia per il controllo del paese. Il paese avrà 66 addetti per la sicurezza e funzionari per le comunicazioni, distribuiti nelle ambasciate del paese nel mondo. Lo ha stabilito il controverso ministro degli Esteri, Mohammed Sayala, nella circolare 38 del 2016. Questa è stata emessa il 1 dicembre, ma è diventata virale nei giorni scorsi. Lo riporta il Libya Observer. Si tratta di una decisione curiosa, alla luce del fatto che lo stesso ministro due mesi fa aveva annunciato tagli al personale delle sedi diplomatiche all’estero, pari al 55%. Sayala aveva motivato il provvedimento come mossa per “risparmiare i soldi dello stato e diminuire il numero dei dipendenti all’estero”. Inoltre, il ministro dell’Educazione il 1 settembre aveva emesso una circolare analoga. Questa prevedeva l’invio di 84 addetti culturali all’estero. La decisione, però, era stata fortemente criticata. Tanto che il 3 novembre era stata cancellata.

I dubbi sulla lealtà di Sayala al GNA

Lo stesso Sayala, peraltro, è stato recentemente al centro di dure critiche in Libia, a seguito di affermazioni alla tv “Erem News”. Il ministro aveva descritto il generale Haftar come legittimo “maresciallo”. “Tutte le fazioni militari – aveva aggiunto – devono unirsi sotto il suo comando”. L’Alto Commissariato di Stato (HCS) aveva condannato le sue esternazioni in modo netto. “È strano che abbia dato un riconoscimento di questo tipo ad Haftar, mentre quest’ultimo non non ha ancora riconosciuto l’accordo politico libico (LPA)”, si legge in una nota dell’HCS. Inoltre, imputava al ministro la colpa di aver “scaricato” le delle brigate Al-Bunyan Al-Marsoos. Ciò, nonostante queste abbiano perso oltre 700 combattenti per sradicare Isis da Sirte. A seguito di ciò, l’HCS aveva chiesto al Consiglio presidenziale libico di fare chiarezza sulle sue posizioni in relazione alle affermazioni di Sayala e di prendere le misure necessarie affinché episodi di questo tipo non avvengano più.

Al-Mijibri sceglie unilateralmente il capo degli 007 e dell’anti-terrorismo, nonché i titolari di Giustizia ed Economia

A buttare benzina sul fuoco, oltre al provvedimento di Sayala ci sono anche le nomine del membro del Consiglio presidenziale libico, Fathi Al-Mijibri. Questo ha assegnato unilateralmente una serie di posizioni chiave a livello governativo. Peraltro, lo ha fatto mentre il premier Fayaz Serraj è impegnato altrove. Sta partecipando al matrimonio di sua figlia a Londra. Non è chiaro nemmeno se lo abbia consultato telefonicamente prima di annunciare le nomine. Soprattutto in quanto riguardano settori estremamente delicati del paese. Il membro del Parlamento di Tobruk e conterraneo di Al-Mijibri, Fathallah Al-Saiti, è stato scelto come direttore dell’Agenzia d’intelligence libica. Entrambi provengono da Ajdabiya. Ibrahim Abu Shanaf sarà il ministro della Giustizia; Tarik Al-Obaidi dell’Economia e dell’Industria. Infine, il generale Mohammed Zain guiderà la forza anti-terrorismo.

 

 La lista delle nomine a sorpresa mentre Serraj è a Londra

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