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Libia, Niger, Ciad e Sudan insieme per più sicurezza lungo le frontiere comuni

Libia, Niger, Ciad E Sudan Insieme Per Più Sicurezza Lungo Le Frontiere Comuni

Libia, Niger, Ciad e Sudan attivano il protocollo per la sicurezza congiunta dei confini contro terrorismo e trafficanti di migranti. Al via cooperazione giudiziaria e Joint Operations Centre (JOC) a N’Djamena

Libia, Niger, Ciad e Sudan hanno firmato un accordo per rafforzare la sicurezza lungo i confini comuni. L’occasione è stata una ministeriale Esteri che si è appena tenuta a Khartoum. Obiettivo dell’incontro è stato migliorare la cooperazione sulla sicurezza e costruire partnership a riguardo, in modo da unire gli sforzi nella lotta contro il terrorismo, il traffico di esseri umani (migranti) e di droga, nonché contro i crimini transnazionali che coinvolgono la regione africana. L’intesa ha anche stabilito la collaborazione in ambito giudiziario e la costituzione di un Joint Operations Centre (JOC) a N’Djamena tra i 4 paesi. La struttura coordinerà le operazioni e le pattuglie sul terreno. Un provvedimento simile era stato, peraltro, siglato da Tripoli con il Ciad già alla fine di luglio. A seguito di ciò è stato poi attivato il protocollo firmato ad aprile dalle 4 nazioni per la sicurezza congiunta dei confini.

Il ministro degli Esteri libico: La nostra regione affronta affronta sfide che dobbiamo gestire collettivamente. I crimini perpetrati sono proibiti da tutte le religioni

“La nostra regione affronta sfide che dobbiamo gestire collettivamente – ha affermato Mohamed Siala, ministro degli Esteri della Libia, che ha partecipato all’incontro a Khartoum -. Il supporto interno ed estero al GNA, insieme agli sforzi di tutti cui permetteranno di raggiungere risultati positivi sul percorso che abbiamo scelto. L’attuale sistema di sicurezza ha creato un ambiente adatto per fuorilegge e terroristi per muoversi e agire liberamente. I crimini perpetrati da questi gruppi sono proibiti da tutte le religioni e non fanno altro che aumentare la nostra determinazione nel combattere il terrorismo attraverso un migliore controllo delle frontiere per ridurre la capacità dei gruppi di riorganizzarsi e comunicare tra loro”. Il ministro ha anche parlato del JOC in Ciad, spiegando che sarà operativo entro 2 mesi, ricordando che i ministri dei 4 paesi si incontreranno nuovamente a Niamey a novembre per fare il punto della situazione e affinare i dettagli della cooperazione.

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