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Libia, nel sud aumentano i ribelli del Darfur che combattono nelle milizie locali

Libia, Nel Sud Aumentano I Ribelli Del Darfur Che Combattono Nelle Milizie Locali

Gli esperti Onu al Consiglio di sicurezza: Gruppi di ribelli del Darfur si addestrano nel sud della Libia per poi tornare a combattere in Sudan. Ma non ci sono certezze che lo faranno

Gruppi di ribelli del Darfur si stanno rafforzando nel sud della Libia per poi tornare a combattere in Sudan. Lo denuncia un rapporto riservato di un gruppo di esperti Onu, inviato al Consiglio di Sicurezza. Nel documento si sottolinea che molti miliziani si sono uniti a gruppi armati locali per migliorare le loro capacità militari e tornare nel paese d’origine quando sarà opportuno. Fino ad allora, però, com batteranno con i gruppi della regione, ingrossandone le fila. La Libia, infatti, secondo il rapporto, è diventata “come una importante fonte di finanziamento per i ribelli”. Peraltro, non ci sono certezze né su quando questi ritorneranno in patria né sul fatto che lo facciano davvero. Soprattutto dopo la recente attivazione del protocollo di sicurezza tra Libia, Sudan, Ciad e Niger che vede un rafforzamento della componente militare e l’inizio di operazioni congiunte lungo le frontiere comuni.

I ribelli sudanesi sono andati a rinforzare le fila dei gruppi armati libici del sud. Si rischiano nuove violenze nel paese africano

L’incremento dei ribelli del Darfur nel sud della Libia pone un nuovo problema nel paese africano, che si unisce alla lotta tra il GNA di Fayez Sarray e l’LNA del generale Khalifa Haftar, all’incremento del peso di Isis nella nazione e agli scontri per il controllo della Mezzaluna Petrolifera. E’ prevedibile, infatti, che i gruppi armati locali – rafforzati da nuovi fondi e miliziani – decideranno di estendere la loro influenza. Di conseguenza, si prospettano nuove violenze e soprattutto nemici da combattere. Sia per il GNA di Sarraj sia per l’LNA di Haftar. I combattenti sudanesi, inoltre, potrebbero cambiare idea per motivi di opportunità e decidere di rimanere nel paese africano. Entrando stabilmente nelle formazioni locali pre-esistenti o creandone di nuove, e quindi ulteriori attori della crisi. Nell’area (soprattutto tra Sabha e Ghadwa), peraltro, ci sono già altri gruppi. Dai mercenari dell’opposizione chadiana ai Janjaweed sudanesi.

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