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Libia, missione del ministro degli Esteri tedesco in vista della Conferenza di Berlino

Libia, Missione Del Ministro Degli Esteri Tedesco In Vista Della Conferenza Di Berlino

Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, vola in Libia in vista della Conferenza di Berlino. Incontro con Sarraj e Sayala per fare il punto della situazione sulla crisi e definire la posizione del GNA all’evento

Missione in Africa del ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, in vista della Conferenza di Berlino sulla Libia. Maas è volato a Zuwara (circa 120 chilometri da Tripoli) per incontrare il suo omologo del GNA, Mohammed Sayala, e il premier Fayez Sarraj. Focus: la situazione dal punto di vista militare e della sicurezza, nonché la posizione che il governo presenterà all’evento. Durante il colloquio, Sarraj ha ribadito la necessità di invitare tutte le parti coinvolte nella crisi, anche a livello regionale. Ciò a esclusione di Khalifa Haftar. Il Generale, infatti, non è ritenuto più un interlocutore affidabile. Quindi, per lui non è previsto nessun ruolo nel futuro del paese. Inoltre, ha chiesto nuovamente che la comunità internazionale adotti una posizione univoca e compatta, Questa è fondamentale affinché si raggiunga una soluzione politica. Infine, esclusa qualsiasi tregua con Bengasi fino a quando non ritirerà LNA e milizie dal sud della capitale.

Maas vola poi in Egitto per vedere Al-Sisi. Sabato, invece, era in Turchia dove ha avuto un colloquio con Cavusoglu. Obiettivo: far sì che i partner internazionali interrompano il sostegno militare al GNA e ad Haftar,  obbligandoli a dover negoziare

Maas sarà oggi e domani al Cairo per incontrare il presidente Abdel Fаttаh Al-Sіѕі e il suo omologo Sаmеh Shоukrу. Sabato, invece, il ministro degli Esteri tedesco era volato in Turchia dove aveva avuto un colloquio con il capo della diplomazia di Ankara, Mevlut Cаvuѕоglu. Il mantra con tutti è chiedere che cessino il sostegno militare a Sarraj e Haftar; almeno fino al termine della Conferenza di Berlino. Solo così Tripoli e Bengasi saranno obbligate a dover dialogare. Altrimenti c’è il rischio concreto di un bagno di sangue o di uno stallo militare infinito, che causerà danni soprattutto alla popolazione libica. La guerra civile tra le forze del GNA e l’LNA, infatti, continua a essere in sostanziale equilibrio. Nessuno dei due competitor al momento prevale, mentre si moltiplicano le vittime civili a causa delle battaglie.

Intanto, l’LNA cerca di avanzare a sud di Tripoli: nuovi attacchi a Yarmouk e Khallatat, ma le difese del GNA tengono. Inoltre, Sarraj invia altri rinforzi ad Azizaiyah

Intanto, le forze del GNA e l’LNA continuano a combattersi a sud di Tripoli. Gli scontri più intensi delle ultime ore si registrano a Yarmouk e Khallatat. Le truppe di Haftar, sfruttando la copertura aerea cercano di avanzare e riconquistare il terreno perso nei giorni scorsi. I militari di Sarraj, però, sono riusciti a mantenere le difese, catturando anche otto soldati nemici. Inoltre, sono giunti nuovi rinforzi ad Aziziyah. La zona è presa di mira dal Generale che cerca di isolare Gharyan e di riaprire le rotte di rifornimento terrestre verso la sua prima linea. Nei giorni scorsi l’uomo forte della Cirenaica ha lanciato diversi attacchi nel quadrante, ma nessuno finora ha portato i risultati sperati. Con buona probabilità, però, sono attese nuove offensive a breve, in quanto per Bengasi è l’unica via per poter cercare di sbloccare lo stallo.

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