skip to Main Content

Libia, milizia assedia i palazzi del GNA a Tripoli per non essere stata pagata

Libia, Milizia Assedia I Palazzi Del GNA A Tripoli Per Non Essere Stata Pagata

Un gruppo di miliziani pro-GNA ha circondato il ministero delle Finanze e l’ufficio di Sarraj a Tripoli, lamentando il mancato pagamento di salari arretrati. La situazione è rientrata dopo la promessa che il dovuto verrà saldato a stretto giro

Problema in “casa” per Fayez Sarraj: un gruppo di uomini armati ha circondato il ministero delle Finanze a Tripoli e sequestrato alcuni mezzi blindati per alcune ore. Sembra che si tratti di miliziani leali al GNA nella guerra civile contro l’LNA di Khalifa Haftar, i quali chiedevano il pagamento dei salari arretrati. Il dicastero, però, finora si era sempre rifiutato. tanto che il ministero della Difesa libico aveva dovuto aprire un capitolo di bilancio ad hoc per venire incontro alle esigenze degli alleati, ma finora non erano giunto soldi. Di conseguenza, sono passati all’azione, facendo irruzione presso l’edificio e disarmando le guardie. Successivamente, si sono recati davanti all’ufficio del premier libico ma poi sono stati convinti a desistere con la promessa di saldare il dovuto a stretto giro, senza che ci fosse un’escalation di violenza. Il gruppo quindi ha lasciato l’area pacificamente portando con sé un paio di veicoli. 

Intanto, le forze di sicurezza libiche catturano Emad Al-Shagabi, uomo di collegamento tra Ansar Al-Sharia e ISIS

Intanto, il GNA ha annunciato di aver catturato Emad Al-Shagabi. L’uomo è considerato l’anello di collegamento tra Ansar Al-Sharia (AAS) e ISIS. Il ministro dell’Interno, Fathi Bashagha, in una lettera a tutti i dipartimenti della sicurezza di Tripoli aveva chiesto di trovare il terrorista in quanto si riteneva si trovasse in Libia. Questo, peraltro, è responsabile anche di numerosi attacchi a Tripoli e Bengasi e di minacce verso molti agenti di sicurezza del governo Sarraj. Nei suoi confronti era stato immediatamente emesso un mandato d’arresto. Ciò affinché il jihadista di AAS e Daesh fosse inserito subito nella lista dei soggetti a cui è vietato lasciare il paese africano. Parallelamente, l’intelligence aveva attivato tutti i contatti e le fonti per scovarlo. Il fondamentalista, infine, è stato preso dalla Forza di Supporto Centrale di Tajoura.

Back To Top