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Libia, mentre Haftar combatte Sarraj a Tripoli la Cirenaica è sott’acqua

Libia, Mentre Haftar Combatte Sarraj A Tripoli La Cirenaica è Sott’acqua

Parte della Cirenaica è sotto l’acqua, ma Haftar è troppo occupato a combattere Sarraj a Tripoli per occuparsene. La popolazione locale protesta per i mancati aiuti da Bengasi e la già fragile sicurezza si incrina ancora

Parte della Cirenaica è sotto l’acqua, ma Khalifa Haftar è troppo occupato nella sua campagna a sud di Tripoli per occuparsene. Ciò a causa di forti alluvioni, cadute pochi giorni fa, che hanno colpito diversi villaggi nell’area. Secondo fonti locali ci sono diversi morti e feriti, oltre ad alcuni dispersi. Le istituzioni di Bengasi, però, non sono intervenute per fornire aiuto alla popolazione. Questa situazione sta alimentando il malcontento tra gli abitanti locali, soprattutto in quanto il Generale ha obbligato molti dei giovani e degli uomini ad arruolarsi forzatamente nell’LNA, per rinforzare le fila dell’offensiva contro il GNA di Fayez Sarraj, promettendo vantaggi per tutti. Invece, sembra si sia dimenticato della sua gente. Ciò sicuramente avrà una forte influenza sula fragile situazione della sicurezza nell’Est della Libia, che peggiora giorno dopo giorno.

Intanto a Tripoli la procura militare del GNA spicca un nuovo mandato di arresto per il Generale e i suoi fedelissimi. L’accusa è aver impiegato i mercenari russi della Wagner, che avrebbero ucciso tre persone a Espiaa. Un provvedimento simile lo aveva colpito già ad aprile  

Intanto, a Tripoli il procuratore militare della Libia ha emesso nuovi mandati di arresto nei confronti di Haftar e dei fedelissimi Abdelrazik Al-Nathori, Al-Sharef Da’aw e Oun Al-Furjani (il suo capo di gabinetto) per aver introdotto mercenari russi tra i ranghi dell’LNA. Il riferimento è all’impiego dei contractors del gruppo Wagner, inquadrati come consiglieri militari all’interno delle truppe di Bengasi. La causa è stata intentata da un cittadino libico, il quale ha accusato i consiglieri russi di aver ucciso tre membri della sua famiglia a Espiaa, a sud della capitale. Il Generale era stato già destinatario di un mandato analogo della procura militare del GNA ad aprile del 2019, insieme a sei suoi alti ufficiali, sempre per crimini di guerra. In quel caso l’accusa era di avere bombardato aree residenziali, provocando la morte di civili.

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