skip to Main Content

Libia: mentre Haftar attacca Tripoli, l’aeroporto di Mitiga si rinnova

L’aeroporto internazionale di Mitiga si rinnova, nonostante i rischi di nuovi bombardamenti dell’LNA. Al via i lavori di ampliamento dello scalo

L’aeroporto internazionale di Mitiga, fermo per i continui attacchi dell’LNA, ripartirà tra qualche mese e lo farà al meglio. I vertici dello scalo hanno annunciato l’inizio dei lavori di espansione del terminal passeggeri. Ciò, nonostante i caccia di Khalifa Haftar continuino a prenderlo di mira sperando di distruggere i centri di comando e controllo dei droni di Fayez Sarraj. Il rinnovamento richiederà tre mesi per essere completato e vedrà la creazione di un nuovo terminal per i voli internazionali con 18 banchi di check in, tre gates per oltre 750 passeggeri e una sezione di sicurezza per il controllo dei passeggeri e dei bagagli. Le autorità hanno approfittato dello stop forzato per studiare il piano di migliorie. L’unica paura è che il Generale prenda di mira nuovamente l’aeroporto, pensando che vi si effettuino operazioni segrete, e mandi all’aria i lavori. Da qui la necessità di renderli noti a tutti.

Continua lo stallo militare tra le forze di Sarraj e Haftar. Le prime avanzano lentamente a Ain Zara e Yarmouk, rafforzando anche l’area di Aziziyah. Le seconde bombardano ancora una zona residenziale a Tripoli: Salah-Din

Intanto, sul fronte militare prosegue lo stallo tra Sarraj e Haftar. I caccia del Generale hanno effettuato nuovi raid a Tripoli, nell’area di Salah-Din, uccidendo tre bambini. L’azione è stata condannata dal GNA, in quanto ha preso di mira una zona residenziale e non un obiettivo strategico. Le forze occidentali, invece, continuano ad avanzare lentamente ad Ain Zara e Yarmouk. Inoltre, stanno rafforzando l’asse di Aziziyah, in previsione di nuovi tentativi di offensiva delle truppe del Generale. Ciò in quanto prendere il quadrante è l’unica via che l’uomo forte della Cirenaica ha per far arrivare rifornimenti alla sua prima linea. Questa passa da Gharyan (Al Urban) ma il territorio è fortemente presidiato dal nemico e i droni di Tripoli riescono a rilevare e a intercettare i convogli da grande distanza. Di conseguenza, bisogna isolare l’altopiano per poi attaccarlo più facilmente. Altrimenti, la campagna in Libia non si sbloccherà.

Back To Top