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Libia, maxi convoglio di Haftar parte da Tripoli. Comincia l’offensiva a Ovest?

Libia, Maxi Convoglio Di Haftar Parte Da Tripoli. Comincia L’offensiva A Ovest?

Nuova mossa a sorpresa di Haftar, che ordina alle sue forze di avanzare contro il “terrorismo”. Il suo ufficio stampa fa circolare un video di un maxi-convoglio armato, affermando che va a sud, ma potrebbe puntare a Sirte. Ciò nonostante manchino solo pochi giorni al Multaqa Watani

Nuovo colpo di scena di Khalifa Haftar in Libia a pochi giorni dal Multaqa Watani che si terrà a Gadames dal 14 al 16 aprile. Secondo fonti locali, il generale avrebbe ordinato all’LNA e alle milizie alleate di avanzare nel paese africano per liberarlo dal “terrorismo”. Ciò, nonostante l’uomo forte della Cirenaica e Fayez Sarraj avessero firmato una tregua recentemente per evitare l’escalation militare. Un video diffuso dall’ufficio stampa delle truppe di Haftar mostra un grande convoglio (oltre cento mezzi armati) in movimento da Bengasi. Il portavoce afferma che va a sud, ma secondo diverse fonti potrebbe essere diretto nell’area occidentale della nazione. Forse a Sirte, che il Generale ha preso di mira da tempo. Tanto da spostare assetti dal Sud, posizionandoli non lontano dalla. L’attacco, se si concretizzasse, metterebbe seriamente a rischio la sicurezza e la Conferenza Nazionale, evento a cui tutti guardano per porre fine alla crisi.

La Conferenza Nazionale è strategica per il futuro e la sicurezza della Libia. Un’azione avventata del Generale scatenerebbe il caos e una dura reazione da parte del nuovo comando unificato delle milizie dell’Ovest

Il Multaqa Watani, infatti, è strategico per il futuro della Libia. L’evento verterà su due pilastri: la Costituzione (e referendum) ed elezioni. Lo ribadito il capo dell’Alto Consiglio di Stato (HSC), Khalid Al-Mishri, sottolineando che il paese africano sarà democratico e che la transizione dovrà avvenire in modo pacifico. Ciò grazie a un voto libero e a una Carta scelta dalla popolazione, che sarà la pietra angolare del suo sistema di governance. Sul primo fronte c’è già un’intesa generica tra Sarraj, Haftar e la Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tobruk. Sul secondo, invece, a oggi le visioni non coincidono. Bisognerà, infine, risolvere la questione delle leadership politiche e militare, una volta riunificate le istituzioni e le forze armate. Le mosse del Generale, però, rischiano di vanificare tutto. Peraltro proprio quando le milizie dell’Ovest si sono riunite sotto un unico comando e promettono risposte in caso di aggressione.

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