skip to Main Content

Libia, l’inviato speciale ONU dovrebbe essere Nikolay Mladenov

Il nuovo inviato speciale ONU per la Libia dovrebbe essere Nikolay Mladenov. Il diplomatico bulgaro ha già ricoperto incarichi simili ed è noto per non farsi mettere i piedi in testa, nonché ha un ottimo rapporto con gli USA

Il nuovo inviato speciale ONU per la Libia dovrebbe essere il bulgaro Nikolay Mladenov. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha annunciato al Consiglio di Sicurezza l’intenzione di nominarlo. Il diplomatico, già ministro degli Esteri e della Difesa nel suo paese ha già ricoperto incarichi di questo tipo in Iraq (2013-2015) e in Medio Oriente (coordinatore ONU per il processo di pace tra israeliani e palestinesi, dal 2015 a oggi), dove si è fatto notare per le sue posizioni ferme anche nei confronti dello Stato ebraico. Nel tempo si è creato una solida reputazione in ambito sicurezza ed è considerato un amico dagli Stati Uniti. Mladenov dovrebbe sostituire Ghassan Salamé, che si dimise a marzo per l’impossibilità di portare avanti il processo di pace, a seguito della recrudescenza della guerra civile tra Fayez Sarraj e Khalifa Haftar.

Intanto, la Francia prova ad avvicinarsi al GNA di Sarraj. Parallelamente, i partner internazionali lavorano affinché l’LPDF ai prossimi negoziati trovi la quadra sul nuovo governo di transizione

Intanto, la Francia prova ad avvicinarsi al GNA, dopo che questo ha sempre accusato Parigi di fornire supporto ad Haftar e all’LNA. Il ministro dell’Interno, Fathi Bashagha, ha incontrato la titolare della Difesa d’oltralpe, Florence Parly, per discutere di come rafforzare la cooperazione nel settore della sicurezza. Dalla lotta al crimine organizzato a quella contro il terrorismo, alla riforma delle forze armate e dell’ordine. Si attende nel prossimo futuro un memorandum d’intesa, anche se per il momento non ci sono ulteriori dettagli. Parallelamente, ONU e partner internazionali hanno intensificato gli sforzi diplomatici affinché nei prossimi negoziati (virtuali) del Libya Political Dialogue Forum (LPDF) si trovi la quadra in particolare su un tema-chiave: la composizione del nuovo governo di transizione. Questo, infatti, dovrà portare il paese al referendum a febbraio e alle elezioni a dicembre del 2021. I tempi, perciò, sono rbrevi e bisogna partire al più presto.

 

Back To Top