skip to Main Content

Libia, l’inviato all’ONU: I candidati al PC accettino la data delle elezioni

La diplomazia libica chiede all’LPDF di far firmare ai candidati per il Consiglio Presidenziale (PC) un documento scritto in cui si impegnano ad accettare la data del 24 dicembre per le elezioni

La diplomazia libica chiede un impegno concreto sulle elezioni del 24 dicembre 2021. Il Rappresentante Permanente del paese africano all’ONU, Al-Taher Al-Sunni, ha esortato i partecipanti al Libyan Political Dialogue Forum (LPDF) a far sì che ogni candidato per il nuovo Consiglio Presidenziale (PC) metta per iscritto l’accettazione della data prevista per il voto. Ciò, in quanto c’è il rischio che qualcuno cerchi di rimandare il plebiscito, in attesa di ottenere maggiori consensi. Il processo politico, invece, deve procedere come stabilito sia nel binario del LPDF, che a breve dovrà scegliere i componenti del CP e del nuovo governo provvisorio sia in quello del cammino per il referendum e poi le elezioni. I tempi sono stretti e c’è già chi rema contro. O per interessi personali o per non perdere privilegi/benefit acquisiti nella guerra tra il GNA di Fayez Sarraj e l’LNA di Khalifa Haftar.

Intanto, la NOC vuole portare la produzione di petrolio a 2,1 bpd e aprire uffici di collegamento all’estero. Il primo dovrebbe essere nel Regno Unito

Intanto, arrivano buoni segnali dall’economia in Libia. La National Oil Corporation (NOC) ha annunciato l’obiettivo di portare la produzione petrolifera a 2,1 milioni di barili (bpd) al giorno. Ciò sarà possibile grazie al graduale ripristino delle infrastrutture nel paese africano, danneggiate e sequestrate durante il conflitto GNA-LNA. Parallelamente, la NOC vuole aprire anche uffici di collegamento in varie nazioni per facilitare l’assegnazione di appalti legati all’oro nero. Al momento è stato ufficializzato solo quello di Londra, come riporta un’intervista del The Times al presidente Mustafa Sanallah. Sembra, però, che l’organismo stia già trattando anche con la Germania e forse con l’Italia. Per ora, comunque, non ci sono informazioni ufficiali a riguardo.

Back To Top