skip to Main Content

Libia, l’esercito occidentale si impunta con Sarraj e il GNA

L’esercito occidentale incontra Sarraj e il GNA per puntualizzare su una serie di questioni: in primi il totale rifiuto per un qualsiasi ruolo che Haftar potrebbe assumere nel dialogo politico intra-libico

Le forze dell’operazione Volcano of Rage intervengono nei negoziati tra il GNA e l’Est della Libia per presentare richieste precise. Nelle scorse ore i vertici militari hanno incontrato Fayez Sarraj. La delegazione era composta dal capo di Stato maggiore dell’Esercito, dal responsabile della Operation Room di Jufra e da almeno 17 alti comandanti delle manovre contro l’LNA. Tutti hanno ribadito di non volere che Khalifa Haftar partecipi a nessun dialogo politico intra-paese. Inoltre, hanno espresso riserve sull’operato del Consiglio Presidenziale (PC), soprattutto recentemente, sia in ambito politico sia nella gestione della nazione. Non sono entrati in dettagli, ma hanno fatto capire che anche loro giudicano inammissibili le continue interruzioni elettriche, la corruzione e le scarse condizioni di vita nella nazione africana.

I militari chiedono anche una maggiore considerazione nei negoziati e che qualcuno si occupi della questione dei soldati feriti. In caso contrario, minacciano velatamente di schierarsi con le proteste popolari

Inoltre, i comandanti militari hanno protestato con Sarraj e il GNA, “colpevoli” di aver marginalizzato i loro ruoli nell’ambito delle varie trattative in corso per porre fine alla crisi. Questi, infatti, hanno preso parte ad alcuni incontri, ma sono stati esclusi da quelli più importanti come Bouznika in Marocco. A proposito, ritengono che i negoziati stiano gettando le basi per una spartizione di potere tra l’Alto Consiglio di Stato (HCS) e la Camera dei Rappresentanti (HoR), che potrebbero determinare la permanenza politica di Haftar nella scena politica libica o che addirittura rischiano di far sì che il Generale lanci una nuova offensiva militare. Di conseguenza, chiedono che nel prossimo governo vengano selezionate persone qualificate. Inoltre vogliono che siano nominati funzionari ad hoc, i quali si occuperanno della questione dei soldati feriti. Non è stato detto chiaramente, ma la minaccia è che le forze armate occidentali potrebbero schierarsi con le proteste.

Back To Top