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Libia, le perdite dalla crisi petrolifera hanno superato i 2 miliardi

Libia, Le Perdite Dalla Crisi Petrolifera Hanno Superato I 2 Miliardi

La NOC: le perdite dalla crisi petrolifera in Libia hanno superato i 2 miliardi. Sarraj chiede ancora aiuto alla comunità internazionale per costringere Haftar a sbloccare la situazione, che diventa sempre più incontrollabile

Le perdite finanziare in Libia, causate dal blocco del petrolio di Khalifa Haftar hanno sorpassato i due miliardi di dollari. Lo ha denunciato la National Oil Corporation (NOC) suo suo profilo Facebook. Inoltre, la produzione di greggio è crollata da una media di 1,2 milioni di barili al giorno (bpd) a circa 120.000. La crisi, che peggiora di giorno in giorno, sta portando nel paese africano una crisi insostenibile, con carburanti e gas da cucina che scarseggiano in diverse città e la popolazione sempre più allo stremo. Non a caso, il governo di Fayez Sarraj ha chiesto nuovamente all’Occidente di intervenire per sbloccare l’output di “oro nero”. L’occasione è stata la conferenza GNA-LNA con il Consiglio militare dei P5+5 a Ginevra. Si teme che la situazione degeneri ulteriormente e diventi incontrollabile. I malumori, infatti, stanno aumentando esponenzialmente. Non solo in Tripolitania e Fezzan, ma anche in Cirenaica.

IL JMC a Ginevra produce una bozza di tregua, ma i tempi per una sua approvazione non sono brevi. Inoltre, Tripoli e il Generale al momento hanno poco interesse. Sono impegnati a fronteggiarsi, soprattutto a Zuwarah e Zawiyah

Intanto, proseguono i negoziati. Anche se Sarraj aveva detto che il GNA si sarebbe chiamato fuori fino a che la comunità internazionale non fosse intervenuta in maniera efficace contro le violazioni della tregua di Haftar. Dalle riunioni della JMC a Ginevra è emersa una bozza di accordo di cessate il fuoco. Il documento prevede la facilitazione per il ritorno sicuro degli sfollati alle proprie case e un meccanismo di monitoraggio congiunto, sotto gli auspici ONU. Il testo sarà ora presentato al premier di Tripoli e al Generale. Poi, il JMC si riunirà ancora il mese prossimo per fare il punto e affinare i dettagli. Al momento, però, ci sono poche possibilità di risultati in tempi brevi. Sarraj e Haftar, infatti, sono impegnati a fronteggiarsi duramente sul terreno e nessuno dei due ha intenzione di fermarsi ora. Soprattutto in quanto l’LNA minaccia di attaccare Zuwarah e Zawiyah, a ovest della capitale.

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