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Libia, le milizie pro-Sarraj e Haftar sono sempre più nervose

Cresce il nervosismo tra le milizie in Libia. Dopo le proteste di quelle pro-Sarraj, arrivano gli scontri interni tra gruppi alleati di Haftar a Sirte

Il nervosismo tra le milizie e le fazioni in Libia continua a crescere con l’avvicinarsi del 5 febbraio, data in cui il Libyan Political Dialogue Forum (LPDF) eleggerà i nuovi membri del Consiglio Presidenziale (PC) e il premier. Questi dovranno accompagnare il paese fino alle elezioni. Dopo le proteste delle milizie occidentali, che hanno chiesto a Fayez Sarraj di formare un nuovo GNA per portare la nazione al voto, ora è la volta delle forze paramilitari orientali. Due gruppi alleati dell’LNA di Khalifa Haftar si sono scontrati a Sirte. Sono la Nona Brigata (Al-Kaniyat) e la Brigata Ziyad. Quest’ultima, peraltro, è guidata da uno dei figli del Generale: Saddam. Gli scontri sarebbero nati perché gli uomini di Haftar junior sono intervenuti a sostegno della polizia locale, che cercava di arrestare alcuni membri di Al-Kaniyat, i quali avevano commesso rapine in città.

I gruppi para-militari temono di perdere i privilegi acquisiti nella guerra civile con l’arrivo dei nuovi Consiglio Presidenziale e premier

L’episodio conferma che c’è un nervosismo crescente in Libia, soprattutto tra le milizie alleate sia di Sarraj sia di Haftar. Queste, infatti, temono di perdere i privilegi acquisiti nel corso della guerra civile e di essere marginalizzati a vantaggio di altri. Alcune si sono limitate a lanciare segnali e minacce se ci dovessero essere sorprese. Altre, invece, sono passate alle vie di fatto, organizzandosi da sole. E’ il caso dei gruppi a Sirte, che hanno cominciato a commettere vari tipi di crimini, dai rapimenti alle rapine, per integrare i salari ridotti al minimo. Queste, come si è visto, non esitano ad attaccare i loro stessi alleati se tentano di ostacolarle. A esse si aggiungono i mercenari stranieri, più attivi sul fronte di Jufra, che periodicamente compiono scorribande nell’area per reperire risorse e fondi.

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