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Libia, le forze di Sarraj al contrattacco. Haftar sempre più in difficoltà

Libia, Le Forze Di Sarraj Al Contrattacco. Haftar Sempre Più In Difficoltà

Le forze di Fayez Sarraj, dopo aver respinto l’“attacco finale” di Khalifa Haftar a Tripoli, passano al contrattacco e prendono di mira gli aeroporti del Generale a sud. Obiettivo: acquisire la superiorità aerea

Le forze di Fayez Sarraj in Libia sono passate al contrattacco contro l’LNA di Khalifa Haftar. Le truppe del GNA, dopo aver respinto l’offensiva del Generale che puntava di entrare a Tripoli, stanno prendendo di mira le sue basi aeree. In particolare quella nel sud del paese africano, a Tamanhint. Nell’area sono, infatti, violenti scontri tra le parti. Il Consiglio Presidenziale (PC) vuole assumere il controllo o danneggiare gli aeroporti da cui partono i caccia dell’uomo forte della Cirenaica. Se riuscirà nell’impresa, il GNA avrà la superiorità aerea e potrà velocemente capovolgere le sorti della battaglia. Questa componente, infatti, è quella protagonista nella crisi e per entrambi gli schieramenti è strategica. Tanto che, essendo limitata, viene usata solo per raid sul terreno e mai per contrastare apparecchi nemici con i classici dogfight.

La campagna militare dell’uomo forte della Cirenaica si sta mettendo male. Rischia in breve di passare da cacciatore a preda

Per Haftar la campagna in Libia si sta mettendo male. Il fallimento della conquista di Tripoli e la successiva vendetta con i lanci di razzi sulle aree residenziali stanno scatenando fenomeni incontrollabili tra i suoi alleati. Le milizie cominciano ad abbandonare l’LNA e i partner internazionali, seppur rimanendo ancora in finestra, sono sempre più nervosi. Inoltre, il contrattacco delle forze di Sarraj complica ulteriormente la partita. Il Generale ha infatti convogliato il grosso delle forze verso la capitale e a sud ha lasciato pochi presidi. Questi, perciò, non potranno resistere a lungo, a meno dell’arrivo di rinforzi. Ipotesi al momento esclusa, in quanto a Tripoli si stanno giocando le ultime carte. Di conseguenza, l’area e l’aeroporto sono destinati a cadere. C’è il rischio crescente che l’uomo forte della Cirenaica da cacciatore diventi preda. E sia costretto, perciò, a interrompere l’assedio per inviare di corsa assetti a proteggere i suoi territori.

Per Haftar la sconfitta a Tripoli sarebbe fatale. Perderebbe tutto l’appoggio internazionale e interno e sarebbe obbligato a sedersi al tavolo con Sarraj. Ma da una posizione di grande sconfitto, senza potere contrattuale

Questa eventualità per Haftar sarebbe fatale. Innanzitutto perderebbe definitivamente tutto il sostegno internazionale e interno, costruito a fatica con campagne di propaganda sul terreno e attraverso i social media. Inoltre, sarebbe obbligato a sedersi nuovamente al tavolo con Sarraj. ma questa volta in veste di grande sconfitto. Per cui senza nessuna capacità negoziale. A quel punto le elezioni sarebbero seriamente ipotecate e per lui rimarrebbe l’oblio, se non l’arresto in quanto criminale di guerra, che ha tentato – fallendo – un colpo di stato. 

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