skip to Main Content

Libia, le entrate del petrolio potrebbero essere presto scongelate

Le entrate della vendita del petrolio in Libia potrebbero essere presto scongelate. Ciò, però, a patto che venga formato un nuovo governo e sia stata unificata la CBL

Le entrate della vendita del petrolio in Libia, congelate sul conto della National Oil Corporation (NOC) potrebbero presto essere sbloccate. Lo rivela un rapporto dell’International Crisis Group. Il blocco, infatti, durerà solo quattro mesi e poi sarà tolto. Ciò, però, a patto che nel frattempo venga formato un nuovo governo e che la Banca Centrale Libica (CBL) sia stata unificata. In caso contrario, le istituzioni finanziarie internazionali potranno non solo estendere il “freeze”, ma anche limitare tutte le operazioni di import-export attraverso la CBL. Il riferimento è all’attuale guerra in corso tra il GNA di Fayez Sarraj e il governatore dell’organismo, Saddiq Al-Kabeer, sulla gestione e distribuzione dei fondi derivati dal commercio del greggio. Non a caso, anche se tra le righe, si sottolinea che il nuovo direttore della CBL dovrà essere riconosciuto anche dai partner stranieri.

Intanto, l’impasse tra Sarraj-NOC e Al-Kabeer prosegue e i tassi di cambio di valuta estera al mercato nero arrivano alle stelle

Sarraj nei giorni scorsi ha cercato di sbloccare la situazione con un meeting insieme ai vertici della NOC e della Banca Centrale Libica, in cui ha proposto alcune soluzioni. Secondo fonti locali, però, Al-Kabeer le ha rigettate tutte. Di conseguenza, le entrate dalla vendita del petrolio sono rimaste congelate presso un contro della National Oil Corporation in una banca estera. La NOC, infatti, chiede alla CBL di presentare un meccanismo chiaro e trasparente per la gestione delle spese e per la distribuzione delle risorse. La Banca Centrale, però, risponde che l’accredito dei denari è dovuto e che è un organismo indipendente dal governo, il quale ha poteri molto limitati su di essa. L’impasse, peraltro, sta causando gravi danni non solo alla popolazione, ma anche all’economia. Non a caso ha fatto salire alle stelle i tassi di cambio di valuta estera al mercato nero.

Back To Top