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Libia, le delegazioni HCS-HoR formalizzano l’intesa sulle nomine istituzionali

Le delegazioni di HCS e HoR a Bouznika formalizzano l’intesa sulle nomine chiave nelle istituzioni libiche. La palla passa ora a Tripoli e Tobruk per l’ok definitivo. Inoltre, i colloqui in Marocco continueranno

Le delegazioni dell’Alto Consiglio di Stato (HCS) e della Camera dei Rappresentanti (HoR) hanno formalizzato l’accordo sul meccanismo di nomina per le posizioni chiave nelle istituzioni libiche, raggiunto durante i colloqui a Bouznika. Ora la palla passa ai due “Parlamenti”, che dovranno ratificarlo in via definitiva. A quel punto, Tripoli e Tobruk potranno cominciare a pianificare la ristrutturazione degli organismi. L’intesa prevede che il candidato a un incarico per essere selezionato debba avere l’ok sia dell’HCS sia della HoR. Questi, infatti, preventivamente si consulteranno e valuteranno insieme se è adatto. Gli incontri delle delegazioni in Marocco, peraltro, continueranno. Obiettivo: coordinare il lavoro delle istituzioni politiche, esecutive e di controllo, al fine di porre fine alla fase di transizione nel paese africano.

Intanto, rappresentanti di Sarraj e Haftar lavorano per ripristinare il traffico aereo tra Mitiga (Ovest) e Benina (Est), ma non Sabha. Obiettivo: venire incontro alle esigenze della popolazione, costretta a percorrere lunghe tratte via terra, e contrastare le proteste

Intanto in Libia ci sono altri segnali di distensione. L’autorità aeroportuale di Tripoli ha inviato una lettera a tutte le compagnie aree che operano nel paese africano in cui si chiede di essere informata sui preparativi in corso per riprendere i voli tra gli aeroporti di Mitiga e Benina (Bengasi). Infatti, secondo fonti locali, ci sono piani per riaprire a breve la tratta, dopo una sorta di intesa raggiunta da rappresentanti di Fayez Sarraj e di Khalifa Hafte, grazie alla mediazione della HoR. Obiettivo: riaprire il traffico aereo tra Est e Ovest per ridurre i disagi della popolazione, costretta a percorrere lunghe tratte via terra. Sia il premier sia il Generale vogliono mostrare segnali di attenzione verso i libici per contrastare le proteste in corso. Lo scalo di Sabha, invece, per il momento continua a essere off-limits. Ciò conferma che Haftar vuole tenere lontano Sarraj da Jufra e dal Fezzan.

Photo Credits: Libya Observer

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