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Libia, le città del centro e dell’ovest si uniscono contro Haftar

Libia, le città del centro e dell’ovest si uniscono contro Haftar. Dopo Misurata anche Zliten, Khoms, Msallata, Zawiya, Zintan, Kabao, Rahaibat e Jamil chiamano la mobilitazione generale per una maxi operazione del GNA di Sarraj. Obiettivo: fermare l’offensiva a Tripoli

Dopo Misurata anche le altre città del centro e dell’ovest della Libia chiamano la mobilitazione generale per respingere l’offensiva di Khalifa Haftar. Nelle corse ore, numerose città hanno dichiarato lo stato di massima allerta e la mobilitazione generale contro l’LNA. Queste sono Zliten, Khoms, Msallata, Zawiya, Zintan, Kabao, Rahaibat e Jamil. I rispettivi consigli comunali e degli anziani hanno fatto sapere attraverso note ufficiali di essere pronti a dare il via a una massiccia operazione insieme alle forze del GNA di Fayez Sarraj per sconfiggere l’“aggressione” dell’uomo forte della Cirenaica e riportare il paese nel cammino per il trasferimento pacifico dei poteri. A proposito, invitano il Consiglio Presidenziale a utilizzare tutte le capacità disponibili e ogni combattente ad attenersi a tutte le direttive che proverranno dai vertici militari di Tripoli.

Intanto si avvicina la concretizzazione dell’accordo su sicurezza e difesa tra il GNA e la Turchia. Il provvedimento ottiene l’ok della commissione Esteri del Parlamento. Per diventare legge serve solo quello finale della plenaria. La comunità internazionale è preoccupata per la nascita della QRF di Ankara

Intanto, c’è un nuovo passo verso la concretizzazione dell’accordo tra il GNA di Sarraj e la Turchia sulla sicurezza in Libia. La commissione Affari Esteri del Parlamento di Ankara ha approvato l’intesa che ora per diventare legge ha bisogno solo dell’ok della sessione plenaria. Passaggio dato per scontato, in quanto l’organismo è controllato dal presidente Recep Tayyp Erdogan. Il testo prevede formazione militare, cooperazione in ambito industriale e nella lotta al terrorismo, nonché alle migrazioni illegali. Inoltre, stabilisce la creazione di una Forza di Risposta Rapida (QRF), pronta a intervenire su richiesta di Tripoli. E’ proprio questo punto che spaventa la comunità internazionale, dato che sancisce la possibilità per le TAF di essere presenti ufficialmente sul suolo del paese africano e di fornire assistenza nelle battaglie contro l’LNA di Haftar. 

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