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Libia, la Turchia: Pronti a inviare truppe a sostegno del GNA

Libia, La Turchia: Pronti A Inviare Truppe A Sostegno Del GNA

La Turchia è pronta a inviare truppe a sostegno del GNA. A patto che Tripoli lo richieda. I soldati, però, non avranno compiti offensivi, ma solo di training. Ciò in base all’accordo sulla cooperazione in ambito militare, firmato da Sarraj ed Erdogan

Nuova evoluzione della crisi in Libia: la Turchia potrebbe inviare truppe a sostegno di Fayez Sarraj. Lo ha annunciato il presidente, Recep Tayyp Erdogan, al canale televisivo TRT. Se il GNA “ci chiederà assistenza militare, dedicheremo in maniera indipendente e non chiederemo il permesso a nessuno”. Il loro dispiegamento è stato stabilito nel recente accordo sulla cooperazione in ambito Difesa tra i due paesi. Le truppe di Ankara, però, non avrebbero compiti offensivi. Ma solo di addestramento a sostegno dei soldati di Tripoli nel contrasto alle offensive dell’LNA. D’altronde, ha aggiunto Erdogan, anche il generale Khalifs Haftar riceve supporto straniero. A proposito, ha sottolineato che “la Libia potrebbe diventare un’altra Siria se la Russia continuerà a garantire sostegno” all’uomo forte della Cirenaica. Il tema verrà affrontato a breve dal presidente e dal suo omologo della Federazione, Vladimir Putin, in un colloquio bilaterale.

Intanto nella capitale il ministro dell’Interno dichiara lo stato di emergenza per le sue forze. Sembra che il Generale pianifichi un maxi attacco a breve. L’LNA potrebbe colpire ad Aziziyah e Tripoli o puntare a sorpresa Sirte

Intanto, il ministro dell’Interno del GNA ha dichiarato lo stato di emergenza tra le sue forze a Tripoli. L’iniziativa fa parte del piano di sicurezza relativo alla capitale libica e alle zone circostanti, senza fornire ulteriori dettagli. Sembra, però, che il provvedimento sia collegato al fatto che Haftar stia preparando una massiccia offensiva nel quadrante. Tanto che in questi giorni supervisiona personalmente la pianificazione delle manovre contro gli assetti di Sarraj. Con buona probabilità, queste si concentreranno su due fronti: Aziziyah, col solito obiettivo di isolare Gharyan, e Yarmouk e Ain Issa. Non è escluso nemmeno che il Generale provi ad attaccare anche Sirte (suo vecchio chiodo fisso). Di certo ci saranno nuovi bombardamenti su tutti gli aeroporti “nemici” per di distruggere i centri di comando e controllo dei droni, nonché danneggiare le piste in modo da lasciare a terra i caccia avversari.

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