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Libia, la Turchia potrebbe aprire basi a Waitiya e Misurata

La Turchia potrebbe aprire una base militare aerea a Waitiya e una navale a Misurata. Il GNA di Sarraj ha dato l’ok per il sostegno fornito nella guerra civile contro l’LNA

La Turchia potrebbe presto istituire due basi militari in Libia. Ciò grazie al supporto fornito ai soldati del GNA di Fayez Sarraj contro l’LNA di Khalifa Haftar. Sostegno che si è rivelato decisivo per difendere Tripoli dall’offensiva del Generale e per riconquistare tutti i territori persi nel corso della campagna, a esclusione di Sirte. Le infrastrutture dovrebbero essere rivolte alla componente aerea (Waitiya) e navale (Misurata). Non a caso, Ankara ha appena tenuto una maxi esercitazione lampo che ha coinvolgto proprio queste sue componenti delle forze armate e che si è svolta davanti al paese nord africano. In tutto vi hanno preso parte 17 velivoli del Combined Air Operations Centre (CAOC) e otto tra fregate e corvette. Le manovre hanno avuto un duplice obiettivo: da una parte prepararsi per il futuro schieramento. Dall’altra, lanciare un segnale di deterrenza, dimostrando che i caccia possono intervenire in Libia in poche ore.

Fallisce il summit Russia-Turchia a Istanbul su Libia e Siria. Non si è trovata la quadra sul ruolo di Haftar nei prossimi negoziati. Inoltre, Tripoli non vuole le basi di Mosca in Cirenaica, nonostante l’intesa Putin-Erdogan

Non a caso, il previsto vertice Russia-Turchia a Istanbul su Libia e Siria è fallito prima ancora che si tenesse. Nonostante le due delegazioni fossero già arrivate in città, infatti, è stato rimandato. La contesa era sul ruolo che dovrebbe assumere Haftar nei negoziati con il GNA di Sarraj. Ankara, come Difesa e Sicurezza aveva anticipato, vuole escludere completamente il Generale da qualunque ruolo nelle trattative. Mosca, invece, ipotizza per lui una veste più che altro formale, ma comunque presente. Nessuna delle due parti, però, è voluta scendere a compromessi. Inoltre, Tripoli si è detta contraria all’ipotesi di creare due basi militari della Federazione in Cirenaica. Probabilmente l’eventualità è stata oggetto di un accordo tra Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, che hanno avuto un colloquio nei giorni scorsi, in cui ognuno dei due attori avrebbe stabilito lo stesso numero di presidi dell’altro, nei territori dei rispettivi partner.

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