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Libia, la Turchia minaccia Haftar: Ti teniamo d’occhio

Libia, La Turchia Minaccia Haftar: Ti Teniamo D’occhio

Erdogan minaccia Haftar: Attento, ti teniamo d’occhio. La Turchia farà tutto ciò che è necessario per fermare la sua offensiva contro il GNA

La Turchia parte nuovamente all’attacco contro Khalifa Haftar. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha affermato, durante una visita in Senegal e Gambia, che la situazione in Libia è diversa da come appare. Il Generale ha conquistato solo aree desertiche e non ha il controllo delle città. Inoltre, ha sottolineato che Ankara monitora attentamente i suoi tentativi di guadagnare terreno e he farà tutto ciò che è necessario per fermarlo. Inoltre, ha accusato gli Emirati Arabi Uniti (UAE) di finanziare il reclutamento di migliaia di mercenari, che combattono al fianco dell’LNA contro il GNA di Fayez Sarraj. Le sue parole gettano ulteriore benzina sul fuoco della crisi libica e confermano che lo spazio per una soluzione politica si continua a ridurre. Ciò, nonostante la Russia si sia appena detta fiduciosa sulla tregua e abbia ipotizzati una visita a Mosca dell’uomo forte della Cirenaica prossimamente.

Intanto, Tripoli rafforza la sua sicurezza anche grazie ai consiglieri militari di Ankara 

Che la situazione in Libia sia sempre più militarizzata, però, lo confermano anche gli eventi sul campo. Le violazioni della tregua, anche se di entità lieve, accadono su base quotidiana. Inoltre, ad Abu Grein l’LNA e le truppe del GNA si stanno fronteggiando da giorni, mentre Tripoli rafforza la sua sicurezza pre prevenire possibili tentativi di attacco dall’interno di infiltrati di Haftar. Non a caso nelle ultime ore è stata presentata “The Storm of the Capital”, una forza di pronto intervento  (QRF) che opererà nell’area occidentale della capitale. Non ci sono conferme, ma è altamente probabile che i suoi elementi siano stati addestrati dai soldati turchi, giunti recentemente nel paese africano. Peraltro, unità analoghe dovrebbero nascere a breve negli atri quadranti strategici della città, in base a un piano stabilito da Sarraj insieme ai suoi ministri e ai consiglieri militari di Ankara.

Parallelamente, Sarraj e Haftar combattono anche una guerra sui social media, in cui il Generale è in netto vantaggio

Sarraj e Haftar combattono anche un’altra guerra: quella dei social media. Qui, però, il Generale sembra sia in netto vantaggio. I post di propaganda pro-LNA, infatti, nell’ultimo periodo sono nettamente superiori a quelli a favore del GNA. Questi, peraltro, sono ricchi di contenuti multimediali come video e foto, anche se per la maggior parte si tratta di materiale falso, “vecchio” o rubato ad altri campi di battaglia. Probabilmente, il grande sforzo sulla rete è destinato soprattutto a uso interno. Ciò con due obiettivi: da una parte ad alzare il morale delle truppe di Bengasi e dall’altra incentivare i reclutamenti. La maxi campagna di arruolamenti, spesso ance forzati, prosegue infatti sia nell’est della Libia sia in altri paesi. In primis il Sudan. 

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