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Libia, la Turchia minaccia Haftar: Potreste diventare bersaglio legittimo

Libia, La Turchia Minaccia Haftar: Potreste Diventare Bersaglio Legittimo

La Turchia minaccia Haftar: Basta attacchi contro Mitiga, il quartiere diplomatico di Tripoli e i nostri interessi. Altrimenti, l’LNA diventerà un nostro bersaglio legittimo. Inoltre, la Hor di Tripoli all’ONU ribadisce nessun dialogo con l’Est fino al termine delle operazioni 

La Turchia alza il tiro contro Khalifa Haftar in Libia. Se l’LNA continuerà ad attaccare l’aeroporto di Mitiga, il quartiere diplomatico Zawiyat al-Dahmani a Tripoli e a minacciare gli interessi di Ankara nel paese africano, c’è il rischio che diventi un bersaglio legittimo per le TAF. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri della nazione alleata di Fayez Sarraj. E’ la risposta a un recente bombardamento degli uomini del Generale sulla capitale, i cui razzi erano caduti anche vicino alla residenza dell’ambasciatore italiano e dell’ambasciata turca. Le parole di Ankara, peraltro, seguono quelle della Camera dei Rappresentanti (HoR) di Tripoli all’ONU, in cui è stato ribadito che non ci potrà essere dialogo con l’Est prima della fine delle operazioni militari. I segnali, quindi, sono molto chiari. Nessuna tregua con Bengasi fino a che il Generale non sarà stato sconfitto, forse anche grazie a un intervento diretto della Turchia.

Sarraj vuole sfruttare il momentum dato dai successi della controffensiva, dovuti al fatto che Ankara continua a supportare le forze del GNA, mentre la Russia ha alleggerito fortemente il sostegno al Generale

Sarraj e il suo governo, infatti, hanno manifestato apertamente di voler sfruttare il momentum dato dalla controffensiva contro l’LNA. I successi ottenuti dalle forze del GNA derivano essenzialmente dal fatto che la Turchia ha incrementato il supporto a Tripoli, mentre la Russia ha fortemente alleggerito il sostegno ad Haftar. Non a caso, il Generale non è riuscito a prevenire e contenere le manovre che hanno distrutto completamente la rete logistica e di supporto alla sua prima linea. La conseguenza è stata l’adozione di tattiche caotiche e la ripresa dei bombardamenti sui tre assi dell’operazione nemica in Libia, tesi soprattutto a rallentare il nemico per prendere tempo. A ciò si sono aggiunti tentativi disperati di attacchi a sorpresa ad Abu Salim e Ain Zara. Azioni spot che non possono essere prolungate proprio per la mancanza di risorse e che probabilmente sono state effettuate a “uso interno”.

La conferma viene dal terreno. Le difese di Tripoli tengono, tanto che continuano i bombardamenti del GNA sui vari assi

L’ulteriore conferma sulle intenzioni di Sarraj e sulla reale situazione arriva dalla nuova ondata di attacchi del GNA a sud di Tripoli. I soldati occidentali hanno preso di mira Qasr Ben Ghashir, Witiya e l’artiglieria dell’LNA che minaccia la capitale libica. Inoltre, l’offensiva di Haftar ad Abu Salim e Ain Zara è stata contenuta, obbligando gli uomini del Generale a ripiegare. Infine, hanno tenuto anche le difese a Qarabulli, che l’uomo forte della Cirenaica cercava di violare per isolare l’asse orientale della controffensiva nemica. Ciò in modo da rendere molto più complicato ai militari ad Abu Grein ricevere rinforzi e rifornimenti.

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