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Libia, la tregua di Haftar è durata appena 48 ore

La tregua unilaterale di Haftar in Libia è durata appena 48 ore. L’LNA attacca sull’asse di Qarabulli per isolare l’area a est di Tripoli. Il GNA di Sarraj invia rinforzi mentre bombarda Tarhuna e Witiya, nonché i rifornimenti per il centro di snodo di Beni Walid

La tregua umanitaria unilaterale in Libia, annunciata da Khalifa Haftar in occasione del Ramadan, è durata appena 48 ore. L’LNA ha lanciato un’offensiva sull’asse di Karabouli (Qarabulli) per cercare di isolare l’area a est di Tripoli dalla capitale, arrivando fino al mare. Le difese del GNA per ora tengono, ma i soldati del Generale stanno aumentando la pressione. Il governo di Fayez Sarraj ha immediatamente inviato rinforzi, mentre continua a bombardare Tarhuna e la base aerea di Witiya, nonché i convogli di munizioni e carburante per la prima linea dell’uomo forte della Cirenaica. L’ultimo, composto da 7 camion cisterna, è stato distrutto poche ore fa a Qaryat. La città è uno snodo strategico per arrivare a Tripoli, in quanto vi confluiscono le strade da Ghadames (ovest) e da Sabha (sud). L’obiettivo è bloccare i rifornimenti a monte di Bani Walid, il vero centro di snodo per gli uomini di Bengasi.

Per il Generale arriva una nuova grana da Sud: Murzuq e i Tabu si ribellano. Bengasi rischia di perdere il controllo delle risorse sotterranee nell’aerea e quindi il sostegno dei partner internazionali

Haftar, peraltro, ha problemi anche nel sud della Libia. Murzuq, epicentro della tribù dei Tabu, ha rifiutato di essere governata dal Generale. Inoltre, nell’area è stata annunciata una sorta di chiamata alle armi per contrastare la probabile rappresaglia dell’uomo forte della Cirenaica sulla regione. Per lui, infatti, perderne il controllo significherebbe un danno incalcolabile. La maggior parte dei suoi partner internazionali continua a sostenerlo, infatti, per le ricchezze sotterranee del territorio, che secondo diverse fonti potrebbe essere ricco di uranio. Quindi, se alla fallimentare campagna contro il GNA di Sarraj si unisse anche la perdita del grip sul quadrante, i sempre più elevati costi pagati per supportare l’LNA e Bengasi si rivelerebbero vani. Di conseguenza, questo verrebbe scaricato molto velocemente. D’altronde i primi segnali in questo senso già ci sono, con una minore presenza russa sul terreno.

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