skip to Main Content

Libia, la strategia di Sarraj a Tarhuna: logorare LNA e milizie

Sarraj continua l’assedio a Tarhuna, puntando a logorare l’LNA e le milizie alleate. Nessun attacco diretto per evitare i rischi di danni collaterali. Il nemico si colpisce solo quando è allo scoperto

Fayez Sarraj ha una strategia molto precisa per Tarhuna: mantenere l’assedio sulla roccaforte dell’LNA e delle milizie alleate di Khalifa Haftar fino a che non finiranno le risorse. A quel punto partirà l’invasione di terra delle forze del GNA, che incontreranno una resistenza molto meno stringente. La conferma viene dal fatto che la città libica, nonostante sia stata circondata da giorni e vi siano confluiti numerosi rinforzi da Tripoli, ancora non ha subito un’offensiva diretta. I soldati occidentali hanno sigillato ogni via di accesso e messo in sicurezza le postazioni nei quartieri periferici. Inoltre, si limitano a bombardare i nemici appena questi si muovono negli spazi aperti, senza “andarli a cercare”. Si è visto, infatti, che un’offensiva diretta oggi sarebbe troppo rischiosa. La possibilità di causare numerose vittime civili è estremamente elevata, a seguito del fatto che gli uomini pro-Bengasi si sono mischiati scientemente tra la popolazione.

Sarraj non ha fretta. Sa che Haftar non può inviare rinforzi o rifornimenti ai suoi uomini, quindi è solo questione di tempo. Intanto, il Generale annuncia in un discorso tv che andrà avanti fino alla fine e che ha accettato “il mandato del popolo a governare” il paese

Sarraj, però, non ha fretta e sa che Haftar al momento non è in grado di far arrivare a Tarhuna rinforzi o rifornimenti. Le forze del GNA hanno bloccato tutte le rotte terrestri, marittime e aeree fino a Tripoli. Inoltre, hanno appena ribadito che l’intera regione centrale e occidentale libica sono area di operazioni. Di conseguenza, qualsiasi camion merci dovrà chiedere un’autorizzazione preventiva prima di poter circolare nel quadrante. La motivazione formale è la necessità di dare priorità al transito dei mezzi che trasportano personale, materiali ed equipaggiamenti per la lotta al coronavirus. In realtà si vuole evitare che l’LNA o le milizie alleate possano ricevere aiuti. In particolare carburanti e munizioni. Il Generale, sempre più in difficoltà, ha annunciato in un delirante discorso in tv che continuerà la sua campagna “fino alla fine” e di aver accettato “il mandato del popolo a governare” il paese.

Back To Top